Sognando away…


?Dormire significa avere da fare!?
Snoopy

Dunque, siccome non ne ho abbastanza di essere me stessa di giorno, con tutto quello che comporta, di notte faccio gli straordinari.
Non so se la mia vita onirica è un riflesso di quella reale, se vogliamo definirla così, o se invece è quella reale a essere un riflesso di quella onirica, fatto sta che di notte vengo sempre coinvolta in qualche strana vicenda.

Faccio i sogni più assurdi: a volte ambientati in negozio, dove, standomene in vetrina, vedo passare un gruppo di trogloditi, tutti biondi e vestiti con specie di scamiciati rossi, che camminano lenti sulla punta dei piedi callosi facendo ?OH OH OH? e intanto penso che potrei scriverci su un balletto, magari chiamandolo ?Trog Pride?.

Spessissimo sono ambientati in metropolitana, dove mi è capitato di scomodare persino il signor Spock di Star Trek per aiutarmi a leggere una piantina.

Durante un sogno mi hanno sparato e la mia anima è uscita dal corpo, e in un altro mi chiamavo Jenny Truder (!?!) e un bambino continuava a saltarmi intorno cantando ?C?è un po? di pollo in Jenny Truder? qualunque cosa significhi? beh, se significa che sono un pollo, temo sia vero.
Ma chi cavolo è Jenny Truder?

Sono stata attiva anche come cacciatrice di polgar (!!?), specie di nani maligni che uccidevo a suon di martellate.

La notte scorsa invece, mi trovavo nella casa di quando ero piccola, che era al settimo piano, e osservavo un tale che scalava il campanile della nostra chiesa, così comincio a gridare a tutti di guardare quel matto, il quale, dopo aver scalato Notre Dame, che, com?è noto, si trovava proprio lì di fronte (!!!) ci salta in casa e mi afferra per un braccio, comunicandomi che devo seguirlo perché dobbiamo stare un po’ insieme, e nel dirlo apre una mappa in tre dimensioni di uno zoo parco!

Ma il sogno che, ultimamente, mi ha lasciata più perplessa è avvenuto tre notti fa e, a mio avviso, ha qualcosa in comune con un altro che feci tempo addietro, nel quale dovevano ricoverarmi per sei mesi in una clinica psichiatrica ed io ero felicissima perchè la vedevo come una vacanza!
Dunque io e la mia amica Vampy ci troviamo in una casa funeraria, si chiamano così ora, un posto molto sereno ed accogliente, con tanto di lucine di Natale e un grosso andirivieni di persone, per la maggior parte allegre perché, com?è noto, non sempre ai funerali ci si strappa i capelli dalla testa.
Io e lei ci mettiamo a girare, tutte contente, finchè non incappiamo nei miei, anche loro in visita di piacere, al che decido che voglio dare un?occhiata al cimitero lì fuori e apro una porta, ma ecco che in luogo, è proprio il caso di dirlo, del cimitero c?è un bellissimo giardino e alberi e sentieri.
A questo punto mi giro verso i miei e dico:? Visto che meraviglia? Chissà se assumono. Ora vado a informarmi.?

La mattina seguente lo racconto a mio padre il quale penso mi ami perché sono sua figlia, ma mi detesti per tutta una serie di mie caratteristiche, come appunto i sogni strampalati e le mie svampitezze.
Solo che stavolta non si scompone, in genere il suo commento è:?Cazzo ma nemmeno un sogno normale puoi fare!?, forse, penso, è sotto l?effetto della morfina perciò non sente più il dolore, e mi dice:?Ti sei sognata una specie di paradiso:?
?Può darsi, ma io volevo farmi assumere.?
Lui alza le spalle, con un?aria tra il rassegnato e il narcotizzato, e non replica.

Ma poi, perché mai mi sembra strano?, se posso andare in vacanza al manicomio, posso pure lavorare in una casa funeraria allegra.
Senza contare che al risveglio, l?impressione del sogno era così vivida, che a stento non mi sono precipitata alle pompe funebri del quartiere!
Chissà che faccia avrebbero fatto..

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