Archive forFebbraio 2007

Gente da cornicione


Oggi pomeriggio, mentre Butter e Marla cercavano litigiosamente di estrarre una giraffa dal barattolo dei colori, sono uscita e mi sono seduta sul cornicione.
E? una cosa che mi piace fare di quando in quando, specie se sono troppo prese per badare a me, se no mi stanno addosso mi subissano di raccomandazioni:?Attenta, non ti sporgere, stai seduta immobile, non fare movimenti bruschi etc etc? insistono al punto da farmi venire un capogiro, così alla fine rinuncio.
Marla è convinta che io nuoccia al loro equilibrio mentale, e odia che io mi vesta sempre di bianco.
Comunque sono uscita, mi sono seduta sul cornicione e mi sono stiracchiata.
Seduti sopra un cornicione si possono vedere un sacco di cose: per esempio sei vis a vis con i pompieri, che sono entrati in azione per via di un impianto guasto nel palazzo di fronte.
Loro però non potevano vedere me.
Ho assistito ad una disputa tra piccioni e colombi per il possesso del territorio, e osservato la gente occupata a pettinarsi, farsi la barba, depilarsi, fare le smorfie allo specchio.
Stranamente tutte le finestre dei bagni erano aperte.
?Cosa fa quassù, miss?? mi chiede una voce mentre sto osservando un tale che si strappa i peli dalle orecchie. Mi giro e vedo un vecchio in salopette grigia, con spazzolone e secchio d?acqua in mano.?
? E lei?? chiedo di rimando.
?Addetto alle pulizia dei cornicioni, miss. Facciamo i turni.?
?Se le do fastidio, mi sposto subito.?
?Non è necessario, miss, fa piacere un po? di compagnia ogni tanto. E? difficile trovare qualcuno con cui fare due chiacchiere di questi tempi. La maggior parte di quelli che si siedono lì poi tentano il salto. Lei non mi ha l?aria di voler..? completa la frase con un gesto della mano che significa ?buttarsidisotto? così, tutto attaccato.
?Oh no, sto solo prendendo un po? d?aria.?
?Quella che abita qui, lei la conosce??
?Butter? Si.?
?Le darebbe un messaggio da parte mia??
?Sicuro.?
?Le dica di levare la cipolla dal davanzale della finestra, ogni volta che io o i miei colleghi passiamo lì davanti rischiamo di cascare di sotto a forza di starnutire.?
?Glielo dirò.?
?Lei è straniera, vero??
?Perché me lo chiede.?
?Ha un?aria come di fuori. Allora, lo è??
?In un certo senso, sono l?occhio alieno.?
?Di quella che abita qui??
?Si.?
?Ah, caspita, non ne avevo mai conosciuto uno prima. Deve essere un lavoraccio.?
?Senza orari. E devo anche convivere con il suo lato oscuro. Ma in fondo non è poi così complicato, la titolare del corpo è gia sempre un po? spiazzata di suo, è un terreno fertile.?
?Sono sempre stato convinto che se fossimo tutti un po? stranieri, se ci sforzassimo di esserlo, forse le cose sarebbero più chiare. Non crede??
?Veramente?non lo so.?
?E se uno nutrisse un po? di fede nella propria follia, non sarebbe in grado di fare cose meravigliose?? dice un?altra voce.
Io e il vecchio ci giriamo alla mia sinistra, dove ha preso posto un tale con indosso un impermeabile azzurro e lunghi capelli castani raccolti in due grosse trecce.
?Il suo potrebbe essere un pensiero fuorviante, e pericoloso.? Dice il vecchio.
?Più pericoloso dello stare su un cornicione con un secchio pieno di acqua saponata??
Mi volto verso il vecchio, curiosa di sentire la sua risposta, ma invece ecco le voci di Butter e Marla.
?Quella è uscita di nuovo.? Sta gridando Marla:?Ma dico, lo sa che soffriamo di vertigini??
?Beh, tu lo sai no?? risponde Butter.
?Si, ma quella è tutta svirgolata.?
Allora mi alzo e dico ai miei interlocutori:?Mi sa che devo rientrare.?
?La prossima volta ci prendiamo un bel caffè.? Dice il tizio con le trecce.
?E io porto un disco di Jimmy Durante.? Aggiunge il vecchio:?Magari possiamo fare due salti. Ehm, non di sotto.?
?Okay. Arrivederci, è stato un piacere.?
?Arrivederci, miss. E si riguardi.?
?Esistono ottimi tappi per le orecchie in commercio.? Dice l?altro alludendo a Marla.
E mi pare proprio una buona idea. La terrò presente.

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E’ l’anno del maiale? Corro a nascondermi.


?Don?t tell me the sky is out of order, now!?
Odona al capitano Kirk ne ?Il marchio di Gideon?

Come ci ha annunciato il telegiornale, oggi in Cina è iniziato ufficialmente l?anno del maiale, o cinghiale, che dir si voglia.
Bene, io mi crogiolavo nella beata ignoranza di queste cose fino a qualche mese fa, quando un vegliardo carico di ori si siede accanto a me in metropolitana, mi chiede la data di nascita e mi sciorina il mio oroscopo cinese, che funziona per annate: dunque io sono un cinghiale, o maiale, di metallo, e vado d?accordo con cani, tigri e capre.
Secondo lui la grande passione scatterà con una capra, meglio se del sessantasette.

Senza contare che, a fine dicembre e inizi gennaio, c?è stato il consueto bombardamento televisivo, tutti gli astrologi si sono radunati per annunciare i segni fortunati del 2007, tra i quali figura l?ariete.

Ebbene io sono ariete e maiale nello stesso tempo, e avendo una certa dimestichezza con il mio karma, che è una specie di bastian contrario, ho cominciato a preoccuparmi.
Se questo è l?anno buono per entrambi i segni significa che io dovrò girare stando attenta ai quattro elementi, nella speranza che non mi caschino addosso meteore, (ne è prevista una per il 2036 ma manca ancora un po? di tempo), che su casa mia non piovano rane, che la cipolla che ho piantato non diventi carnivora o che Mr Pannolino non dimentichi di essere un discendente del lupo e si metta a miagolare.

Perché ho scritto tutto questo?
Per lanciare un appello ai miei vicini di blog: se all?improvviso scompaio dalla circolazione, vi prego, cercate sui giornali le notizie più strampalate così sapete dove trovarmi e venitemi a cercare!
Perfavoreperfavoreperfavore!

Dopotutto nessun freak è un?isola.

Grazie.

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Un po’ di fiori e una cipolla. Sottotitolo: Salvate il soldato Ryan!


Credo sinceramente che S.Valentino, il santo non la festa, abbia una propria lista di persone antipatiche, nella quale io rientro, a occhio e croce devo essere anche nella top ten, e a cui si diverte tirare degli scherzi.
Non mi riesce di avere una vita sentimentale.
Sul serio, devo essere sotto una specie di incantesimo buffo, (buffo per lui, di sicuro non per me), perché se mi innamoro non sono corrisposta e se qualcuno si prende una cotta per me sono io a non poter ricambiare.
Insomma il giorno in cui m?innamorerò e il sentimento sarà reciproco è chiaro che rimarrò secca a causa dello shock e non mi potrò godere la relazione.

Qualche giorno fa ho comprato dei tulipani al supermercato, ho attaccato le istruzioni su come allevarli sul frigo, per fortuna erano semplici: innaffiarli, tenerli alla luce etc, e le ho seguite alla lettera. In poco tempo sono cresciuti e sbocciati.

Una sera, un mese esatto dopo Natale, uscendo dal negozio con la mia capa veniamo quasi assalite da uno dei ragazzini che ci aiutano a dicembre, apparentemente sbucato dal nulla, trasaliamo entrambe e io ancora di più quando mi chiede se può parlarmi in privato.
La mia capa se ne va e noi rimaniamo lì da soli, lui tutto agitato ed io perplessa, in queste faccende sono sempre stata un po? retard.
Dopo qualche giro di parole comincio ad intuire di cosa si tratta, quindi arriva la dichiarazione:?Butter, so che sarà uno shock per te, ma devi sapere che questa cosa ce l?ho sul groppo da un bel po?: tu mi piaci, e non poco.?
Io lo guardo trasecolata, dire che sono caduta dal pero è un eufemismo, diciamo che sono precipitata da un baobab.
Ma come? Come ha fatto a prendersi una cotta, quando per tutto il periodo natalizio io lascio libero il mio lato oscuro, Marla, che si diverte a giocare a Draco Malfoy, per tenere insieme la ciurma.
Come è stato possibile?
?Io ho quasi trentasei anni.? Dico.
?Lo so.?
?Ho appena avuto una ricaduta con un uomo di quarantacinque.?
Lui alza le spalle, allora io ripeto:?Trentasei.?
?So fare le sottrazioni, sono quattordici anni di differenza.?
In realtà per me l?età non è affatto un problema, non ho tutti questi scrupoli, il problema era che mancava qualsiasi tipo di attrazione fisica, per me invece fondamentale.
?Mettiti nei miei panni.? Comincio.?Questa è una cosa a cui non ho mai pensato.?
?Lo so, ma pensacipensacipensaci.?
Sul momento non mi riesce di troncare di netto, ma dov?è Marla quando serve?, e prometto di pensarci.

Un pomeriggio, mentre i tulipani sono in fiore, mi metto a cercare le patate sotto il lavabo della cucina, mia mamma ci tiene che almeno il sotto del mio lavabo corrisponda al suo visto che tutto il resto non è andato secondo le sue idee, e nella penombra una cipolla mi prende una mano, facendomi rischiare un infarto.
La tiro fuori e mi accorgo dell?enorme gambo che le è spuntato.
Si vede che non ce la faceva più in mezzo a quegli ortaggi dimenticati ed è esplosa.

Due giorni dopo richiamo il soldato Ryan, come l?ha soprannominato mia sorella dopo che le ho raccontato la storia, che nel suo ufficio è nota come ?Salvate il soldato Ryan?.
Ci vediamo e gli spiego che mi è molto simpatico, che ammiro il coraggio che ha avuto, ahimè non è da tutti gli uomini, e che se mi fosse scattata la scintilla lui se ne sarebbe accorto subito perché non mi faccio tanti problemi, ma che purtroppo non è stato così.
Ad ogni modo per precauzione aggiungo che sono innamorata di un altro.
Il soldato Ryan ascolta e sembra capire, poi ci tiene a precisare diverse volte che il suo è un sentimento sincero, per spazzare via ogni mio eventuale dubbio riguardo al fatto che volesse solo provare a stare con una donna più grande.
Nessun problema, non ci ho neanche pensato.
Credevo di avere risolto.

Ad una cena a casa mia uso la cipolla con gambo come centro tavola, i tulipani sono sfioriti.
Tutti lo trovano esilarante.
Il giorno dopo la pianto in un vaso con un po? di terra, ho deciso di tirarla su, e vedere fin dove vuole arrivare.

Stamane ricevo un enorme mazzo di fiori, gigli e rose bianche, con un biglietto scritto fitto fitto.
Avrei desiderato fossero del Procacciatore di Guai, lo so lo so ognuno è stupido a modo suo, invece sono del soldato Ryan, che dopo aver ribadito durante una telefonata che intende insistere è passato all?azione.
Ora mi tocca lasciarlo a Marla, ( adesso si, salvate il soldato Ryan), mi dispiace perché so benissimo cosa si prova ad essere nella sua situazione, ma so anche che se mi avessero tolto subito tutte le illusioni me la sarei sbrigata meglio.

I fiori sono bellissimi e devono essergli costati un patrimonio.
Però quei gigli?sono davvero puzzolentissimi.

Si vede che io sono più il tipo della cipolla.

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E se fossero i cavalli a sussurrare? Anzi, a mugugnare?


Ieri pomeriggio ho dipinto un cavallo.
Ho preso la foto da un catalogo di puzzles, l?ho sistemata vicino al cartone che uso al posto della tela, non passerò alle tele fino a che la tela stessa non si butterà sulla mia strada implorando di venire usata, e ho cominciato ritraendo grosso modo la sagoma del cavallo col carboncino.
I guai sono cominciati quando ho messo mano ai colori.
Stavo lavorando sul muso, per la precisione su un occhio, quando sento sbuffare.
La cosa non mi turba più di tanto, non è la prima volta in vita mia che sento delle voci o dei rumori che non ci sono, e non sarà di sicuro l?ultima.
Così continuo per un po?, ma dopo qualche minuto di nuovo lo sbuffo.
So gia da dove viene:?Che c?è?!? chiedo esasperata:?Ho appena cominciato.?
?Ho la criniera sull?altro occhio.? Mi comunica il mio interlocutore, un tantino seccato.
?Lo so.?
?Quindi la toglierai? Lo sai quanto costa un oculista? E poi io non sono mica Veronica Lake. Ti sembro forse un? attrice degli anni 40??
?No, non mi sembri un? attrice degli anni 40, ma è la foto che è così.?
?E non potevi prendere una foto dove a un povero cristo di cavallo si vedessero tutti e due gli occhi?? insiste lui.
?Mi piaceva questa.?
?E cos?ha di tanto speciale questa, a parte mostrare un cavallo guercio?? il tono del mio amico sta diventando polemico.
?Beh, guardandola ho pensato che mi sarebbe piaciuto entrarci dentro.?
?Se pensavi di potermi montare in sella puoi scordartelo fin d?ora. Posso vederla??
Questa volta sono io a sbuffare, ma glie la metto di fronte.
?Così a occhio e croce, nota bene che ho detto occhio al singolare, non è che ci somigliamo poi tanto.?
?E? solo il secondo dipinto che faccio.?
?Chi è stato il primo sfortunato??
?Mr Pannolino.?
?Ah, quel cane rognoso? Gli sta bene.?
?Ora posso continuare??
?Dipende, come pensi di fare tutto quello sfondo, e i riflessi del sole??
Non si è ancora accorto di avere la coda gialla:?Per esempio consumando chili di bianco. E di verde.?
?Ma sai quello che fai? Hai mai preso lezioni di pittura??
?No, sto improvvisando.?
?VUOI DIRE CHE SONO NELLE MANI DI UNA DILETTANTE?? il tono adesso è decisamente isterico.
?Si, e se continui a distrarmi le cose non potranno fare altro che peggiorare.
Emette una specie di singhiozzo, poi sembra riprendersi:?Almeno hai scelto una foto dove c?è il sole, non avrei sopportato la pioggia in eterno.?
?Comunque c?è l?effetto serra.?
?Lo dici a me? Sono inchiodato su un pezzo di cartone.?
?Vero, però è un bel pezzo di cartone.Ora se non mi fai finire l?occhio nemmeno un oculista potrà aiutarti.?
Qualche secondo di benedetto silenzio, quindi:? Ci sono dei papaveri nella foto, hai intenzione di metterli??
?Nei limiti delle mie possibilità.?
Limiti piuttosto ampi, lui deve intuirlo perché grugnisce.
?Ora se ti stai zitto posso andare avanti.?
?Va bene, ma voglio dirti il mio nome, così ogni volta che ti avvicini con il pennello non mi vedrai come un cavallo guercio qualunque e mi tratterai con il dovuto rispetto.?
?Lo stavo già facendo, in ogni caso, dimmi, come ti chiami??
?Sigmund.?
E che ti pareva?!

Così mi sono chiesta, se ho dovuto sopportare questa tiritera io, che ho messo al mondo solo un cavallo naif, cosa cavolo avrà passato Michelangelo con ?La Creazione di Adamo.??

E poi, perché nella Bibbia, quando Dio ha creato Adamo, non l?ha creato infante invece che già adulto?
Quanti innumerevoli guai ci saremmo risparmiati?

Post Scriptum per Cippola: non mi riesce di entrare nel tuo blog.
E a Baol: BENTORNATO!

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