Archive forMarzo 2006

Ditelo con i fiori? – Stormy Flowers


So essere molesta in molti modi, e mi è capitato anche di esserlo involontariamente,(in genere la mia molestitudine è premeditata), ma mai avrei pensato di esserlo a causa di un fiore.
Anzi, due.
L?otto marzo con la mia mimosa riciclata, non l?avevano regalata a me, sono salita su una metropolitana superaffollata: nel tentativo di assestarmi in una posizione che mi consentisse di stare in piedi e nello stesso tempo respirare, mi sono accorta di aver compiuto una strage di giacche e cappotti.
Ogni volta che mi muovevo con questo simpatico fiore a palline in mano, lasciavo a destra e manca scie di polverina gialla, dopo qualche minuto ero circondata da passeggeri decorati con linee, onde, cerchi e pallini.
Giunta a destinazione avevo creato quasi un affresco geometrico.
E sono stata l?unica a scendere dalla metro con un sorriso stampato sulla faccia.

La volta dopo sempre sulla metro, con una gerbera gialla dallo stelo lungo in mano, mi siedo in mezzo a due signori.
Apro la borsa, tiro fuori il mio libro, richiudo la borsa, apro il libro e comincio a leggerlo.
Sfoglio le pagine.
Il tutto senza rendermi conto che ad ogni movimento con la mia gerbera avevo sferzato ripetutamente gli altri due passeggeri:
sulle gambe,
le braccia,
sul giornale di uno,
sulle quotazioni dell?altro,
e sulle rispettive borse, e se non avessi ?colpito? uno dei due anche sugli occhiali probabilmente non avrei mai capito perché mi guardavano con quell?aria tra l?accigliato e l?interrogativo che esprimeva il famoso quesito:?Ci è o ci fa??.
Beh, mi spiace dirlo, ma la maggior parte delle volte ci sono.
Ho vagonate di testimoni.
Se ?l?esserci? fosse contagioso sarei altamente infettiva.

Venerdì, poco prima della cena tra bloggher, divertente misfatto che ha coinvolto anche Luvi e gentile consorte, Almendra, Journeyman, Skizo e sua moglie Serial Killer, sono andata a firmare il rogito per la casa per cui mi sono indebitata a vita, e che rappresenta il vano tentativo di ricordarmi che veleggio per i quaranta, che sono diventata GRANDE!, immediatamente demolito dal fatto che nell?altrettanto vano tentativo di cercare qualcosa da mettere che non fossero i soliti jeans ho scoperto che l?unico altro paio di pantaloni che possiedo sono di velluto.
Giallo sole.
Come la mimosa. E la gerbera.

Comunque?
nell?attesa di incontrarci con Ziamaria e di compiere i promessi stravolgimenti meteorologici, per trovare ispirazione mi sono messa a leggere un libro che abbiamo in negozio intitolato ?Trucido tempo?, nella versione originale semplicemente ?Stormy Weather?, che spiega la meteorologia ai ragazzini.
Di tutto il libro, scritto bene e interessante, alla fine mi è rimasta in mente solo questa notizia:
nel 1931, nel Minnesota, un tornado ha sollevato dalle rotaie un treno di trecentocinquanta tonnellate,l??Empire Builder?, deve essere stato il nome a indispettire il tornado, e l?ha depositato in un fosso a venticinque metri di distanza.
Perciò Zia tu che hai un Fosso a portata, tieni la macchina fotografica nella fondina!

Ah, e già che ci siamo e che finalmente la primavera è giunta fin qui occhio all?ombro e all?anemofobia!
L?omichiofobia è solo autunnale, e la chionofobia invernale.
Solo che nello sforzo di imparare i nomi, mi sono dimenticata cosa significano!

Piesse: Luvi riconosci la foto?

Comments (22)

Patchwork Girl


Fra 9 giorni è il mio compleanno.
In famiglia è una data un po? particolare perché siamo in tre a compiere gli anni nello stesso giorno, che per me ha un?importanza variabile: all?inizio lo attendo con ansia per i regali, già proprio come i bambini, ma quando poi arriva me ne dimentico.
Giuro!: l?anno scorso mia sorella è entrata mentre ero in bagno e mi ha detto: ?Auguri!? e io sono riuscita a rispondere:?Perché?? beccandomi subito della deficiente, e la sera prima dopo aver semi ascoltato una lunga dissertazione di mio padre sui vari tipi di torta, i vari tipi di torta per lui sono molto importanti, poveretto, e non ha mai occasione di parlarne, con aria confusa gli ho chiesto:?Ma perché dobbiamo prendere una torta??
Se non mi ha mandato a quel paese forse è perché era la vigilia del mio compleanno, o, più probabilmente, perché ormai è rassegnato.
Magari! Se fosse rassegnato ci risparmieremmo un bel po? di guai?
Comunque, l?altra sera a cena con delle amiche dall?età variamente assortita, mentre parlavano della rispettiva prole e un enorme sbadiglio interiore scombinava tutti i miei organi interni, sono stata colta da una specie di illuminazione, una voce dentro di me, forse la stessa che mi aveva già avvisato che sono stata troppo tempo tra i visi pallidi, mi ha reso noto che a 35 anni sono rimasta la stessa rimbambita che ero da ragazzina.
Senza scherzi! Non sono cambiata quasi di una virgola; dico quasi perché in mezzo ci sono stati anche sei anni di analisi a corrente alternata che per certi versi mi hanno capovolta, ma per altri no.
Secondo il mio analista, e mi sento di essere d?accordo, sono rimasta bloccata davanti alle porte dell?adolescenza; e in effetti, se mi metto a cercare tra le mie varie componenti trovo oltre a Marla, la bambina di otto anni che salta la corda, la vecchia di centenni stanca e annoiata a morte, ci sono io, c?è perfino un ragazzino smarrito, ognuno ha i suoi problemi, ma nessun? adolescente: se faccio l?appello tra le toppe patchwork della mia identità non ce n?è una tra i tredici e i ventanni, li c?è un vuoto.
Non so se sia colmabile o no con la toppa giusta, c?è da dire che le altre stanno lavorando un casino per tessere almeno una specie di rete di sicurezza.
Se non ce la fanno vuol dire che mi butterò giù da un albero, se lo trovo.
Nel frattempo mi muovo un po? come un pollo senza testa, e mi chiedo, come deve aver fatto Pirandello, (poveraccio spero non si rivolti nella tomba), quello che gli altri vedono dal di fuori.
Con persone diverse spesso mostriamo un lato diverso di noi, senza neanche accorgercene, così capita che ti ritrovi a stupirli per qualcosa che stai facendo o dicendo che non si sarebbero aspettati proprio da te.
A me ultimamente capita in continuazione, e ancora di più che mi dicano:? Sei peggiorata?, spesso intendendo il contrario ma a volte no.
Ebbene: migliorando sono peggiorata; è inevitabile, credo.
Almeno per me.
Ma continuo a riconoscermi nella foto della volpe che c?è qualche post più in giù, se c?è ancora.
Sdraiata su un palo della luce guardo il traffico di sotto, confidando di non perdere l?equilibrio.

Comments (24)

Passa la torta, Mostro!


(L’Unicorno) Stava per allontanarsi quando l’occhio gli cadde per caso su Alice (…)
“Cosa è questa?” disse infine.
“E’ una bambina.” rispose pronto Haigha (…)
“Avevo sempre creduto che fossero dei mostri leggendari.” disse lUnicorno.

Il Leone guardò stancamente Alice: Sei animale vegetale o minerale? ()
“E’ un mostro leggendario.” gridò l’Unicorno(…)
“Allora passa la torta, mostro.” disse il Leone stendendosi a terra e appoggiando il mento sulle zampe.

Da “Alice attraverso lo specchio”

Io di questi mostri leggendari ho una certa esperienza.
Me ne sono resa conto l’altra sera durante la cena con Luvi e Gigi.
Tra me e questi mostri cè una specie di feeling, ma niente che faccia di me una specie di Julie Andrews, che io adoro, dei poveri.
No! Io ho zero istinto materno e quando sono alle prese con mostri leggendari va sempre a finire che se ne esce fuori Marla, cosa che, con mio grande stupore e considerevole sconforto, invece di scoraggiarli li corrobora.

Una volta ho incontrato uno di questi mostri in spiaggia, subito dopo un temporale.
Quello è un momento stupendo per andare a fare due passi, la spiaggia è relativamente vuota, l’acqua è calda, ci sono cani che portano a spasso i padroni, insomma, una versione mignon del paradiso, in questo caso funestata da una di questi mostri caduta preda di un attacco di piagnisteo acuto e quantomai molesto.
Avanza verso di me frignando a tutto volume con tanto di singhiozzi, tento di dribblarla ma si rivela impossibile, sono l’unica adulta presente in quei dieci metri di spiaggia.
Così rassegnata aspetto che arrivi da me e la porto a sedersi su una sdraio, esortandola a calmarsi , poi col tono annoiato che si riserva a qualcuno che racconta pessime barzellette le chiedo: “Ti sei persa?”
Il mostro mi da un’occhiata perplessa si asciuga le lacrime, tira su col naso e mi racconta che sta nella colonia delle Orsoline, che erano uscite in gruppo per una passeggiata, e quando lei si era fermata per raccogliere una conchiglia il gruppo era scomparso.
“Che bello!” Le stesse Orsoline mie vicine di stabilimento la cui Superiora il giorno prima mi aveva sgridato perché ero in topless.
Non c’è che dire, il Signur è decisamente portato agli scherzi.
So dove si trova la colonia, ma intanto preferisco tentare di rintracciare il gruppo, giusto per non entrare nella tana del nemico.
E poi un gruppo di mostri urlanti non può sparire così ne passare inosservato, mi pare.
“Ti staranno cercando.” dico, e lei inaspettatamente si rimette a piangere a dirotto:”Sono sicura di NOOOO, ueeeeeee.”
Come no?
Dopo un quarto d’ora di vane ricerche decido di liberarmi del mostro riportandolo alla base, ci dirigiamo verso il loro stabilimento quando vedo una suora spuntare da una delle cabine.
Le andiamo incontro e quando siamo vicine il mostro corre a prenderle la mano.
La suora ci guarda, ma non mi sembra molto interessata, nonostante uno dei mostri della sua colonia fosse in giro con una sconosciuta.
“L’ho trovata in riva, si era persa.” spiego.
“Ah si?” fa la suora, flemmatica, poi al mostro: “Ti sei persa?”
E si girano e se ne vanno, senza nemmeno salutare.
E io rimango li come una stupida, a pensare che allora era vero che non la stavano cercando.
Ma non li contano i mostri leggendari quando li portano in giro?

Di questo episodio della mia vita è andato in onda anche un remake, qualche tempo dopo.
Avevo accompagnato mia sorella Sadako in un grande magazzino, e cercando un paio di pantaloni lei aveva scovato un altro di questi mostri in lacrime, nascosto nello stand di vestiti.
Sto per fare il giro largo per mettermi al riparo da qualsiasi evenienza quando mia sorella, mi riacchiappa per i capelli:”Vacci tu.” mi dice.
“Perché?”
“Sei più pratica, ci lavori insieme.”
Guardo mia sorella tra il commosso e lo sconcertato, per qualche bizzarro motivo lei mi vede come un emula di Mary Poppins o di Fraulein Maria.
Perciò vorrei risponderle “Capirai!” , ma non lo faccio, invece mi chino, sbircio tra i vestiti, allungo una mano e estraggo il mostro per un polso, come un dente dondolante da una gengiva.
“Cosa c’è? Non trovi più la mamma?” appena apro bocca capisco che è Marla che sta parlando, infatti la smorfia del pianto si cristallizza sulla faccia del mostro, che, infine, annuisce.
“Su.Cerchiamola.”
Cominciamo la perlustrazione del reparto con il mostro con la maschera del pianto e mia sorella con gli occhi sgranati:”Cazzo, facevo prima a mandare la strega di Hansel e Gretel.” mi bisbiglia con tono secco.
“Ecco, la prossima volta chiama lei.” ribatto.
In fondo, mi ha insegnato tutto quello che so.

Comments (19)

Test interessante ma spremimeningi!


Ordunque, questo test mi ha fatto veramente scervellare, oltre che litigare con il mio alter ego, Marla, perciò sappiate che le risposte sono frutto di sudore e torcimenti di capelli!

7 cose che vorrei fare prima di morire:
-andare a Disneyland;
-fare un viaggio on the road per gli Usa;
-imparare a fare a botte usando come punching ball quei cinquantamila personaggi politici e non che infestano questo mondo;
-vedere dal vivo e da vicino tutti gli animali;
-avere un?idea geniale per salvare il pianeta;
-scrivere un libro;
-invecchiare in un posto incontaminato.

7 cose che non so fare:
-i conti, anche solo calcolare il punteggio delle carte mi fa incrinare la scatola cranica: l?altra mattina in negozio per fare i conti di due casse a momenti mi escono gli occhi dallo sforzo, uf;
-leggere i fumetti, tutte quelle paroline incastrate nel fumetto mi ammazzano per non parlare della successione delle vignette, per me è quasi come fare i conti;
-cantare, se fossi nata usignolo mi avrebbero buttata fuori dal nido ancora implume;
-non so fare shopping;
-non so abbinare i vestiti, ne? i colori, ma dopotutto mi annoia a morte, come lo shopping;
-non so fare l?aperitivo, non si mangia perché si sgranocchia ma si tira così in lungo che poi va a finire che non si cena e a me viene il jet lag, perciò ci ho messo una pietra sopra;
-non so stare in compagnia a tutti i costi, così capita abbastanza spesso che io tiri dei bidoni!

7 cose che mi piacciono della persona che amo:
siccome sono zitella mi limito a scrivere 7 cose che apprezzerei della suddetta persona:
-senso dell?umorismo;
-intelligenza;
-amore per gli animali;
-senno e sensibilità,(Jane Austen insegna);
-immaginazione;
-saper fare a botte;
-bravo a letto.

7 cose che dico spesso:
-?Non posso vivere così?, quando mi complicano inutilmente la vita;
-?Trattieni il fiato fino a che?non decido/arrivo/faccio? a seconda della richiesta inopportuna;
-?E? vero?? questa perché sono una boccalona, mi serve per tutelarmi;
-?Ho la faccia di una alla quale interessa?? questa più che altro la penso davanti alle richieste stupide formulate con toni apocalittici dei clienti.
-?E? molto più comodo e infinitamente più sicuro?, questa la dico tutte le volte che il semaforo nel mio cervello scatta sul verde, anche se esula da qualunque contesto, è una frase di ?Victor Victoria?;
-?Mollami? tutte le volte che sono marcata stretta;
-?Basta che te ne vai.? idem come sopra ma anche questa solo pensata, in genere riguarda i clienti, credo mi appaia a mo? di insegna luminosa sulla fronte, però.

7 libri che mi hanno colpito (sarebbero un?infinità doverli ridurre a sette è un disastro):
-?Il buio oltre la siepe? di Harper Lee, che per me è IL libro;
-?Orgoglio e pregiudizio? di Jane Austen che doveva avere un senso dell?umorismo e un?intelligenza stratosferiche;
-la triade per me composta da Thomas Moore , Henry David Thoreau; Ralph Waldo Emerson, i titoli sono: ?Utopia?, ?Walden ?Vita nei boschi?, ?Natura e altri saggi?;
-Shakespeare, un titolo a caso sicuramente mi ha colpito, il mio preferito però è ?La dodicesima notte?;
-?La donna e la scimmia? di Peter Hoeg, è una storia stupenda;
-?Fight Club?, è un libro che sento nelle ossa;
-?Gli uomini preferiscono le bionde? di Anita Loos, è esilarante, mentre lo leggevo sono dovuta scendere dalla metro perché per lo sforzo di trattenere le risate quasi mi viene un ictus, lo stesso vale ?Tre uomini a zonzo? di Jerome K. Jerome.

7 film che rivedrei in continuazione, premetto che con me il condizionale va abolito, e che elencarne solo sette equivale a una mutilazione::
-?Victor Victoria? con Julie Andrews, il film che mi sarebbe piaciuto interpretare se fossi stata un?attrice;
-?Signs? la storia, l?ambientazione, l?atmosfera mi fanno impazzire;
-?L?amore ha due facce? una storia d?amore ma colma di umorismo, citazioni e con due attori del calibro di Jeff Bridges e la super Barbra Streisand;
-?Vendesi miracolo? con Steve Martin, uno dei miei attori preferiti in assoluto che tratta uno dei miei temi preferiti in assoluto;
-?Cantando sotto la pioggia? è un film meraviglioso, come ?Il mago di Oz?;
-?Sette anni in Tibet? lo so, per molti è noioso ma le storie che illustrano il percorso interiore, e anche esteriore, di una persona, l?incontro con una personalità carismatica, e i paesaggi bellissimi a me mi ipnotizzano, vale anche per ?Vendesi Miracolo? anche se ci sono pochi paesaggi;
-?A piedi nudi nel parco? è uno dei miei film preferiti, grazie soprattutto a Mildred Natwick e Charles Boyer che interpretano rispettivamente la strepitosa madre di Jane Fonda e l?istrionico vicino di casa.

7 persone a cui passo il test:
sono troppo stremata per pensarci!
Ma mi piacerebbe molto vedere le liste dei miei bloggher preferiti, che non a caso stanno in un elenco qui a fianco.

La foto sotto è della versione originale di ?Vendesi Miracolo? come al solito il titolo originale era più bello ?A leap of faith? significa più o meno ?Un balzo di fede?, che è in pratica l’essenza del film.

Ah, dimenticavo il fondamentale sottotitolo, che però era sulla locandina meno bella:”Real Miracles, Sensibly Priced” e cioè, più o meno: “Veri miracoli a prezzi ragionevoli”! Cosa si vuole di più?

Comments (21)