Archive forFebbraio 2006

…..se solo potessi togliermi la sigla dalla mente!


?Lei è un uomo probo in entrambi gli universi, Spock.?
Kirk allo Spock della dimensione parallela.

Ma quanto mi sono mancati Kirk e Spock!
Quando l?altra mattina ho visto lo spot che pubblicizzava l?uscita dei dvd della serie classica insieme ad una rivista, (sigh!), a momenti cado dalla sedia!
Mi sono letteralmente teletrasportata davanti all?edicola con il Pannolo, contrariato in maniera plateal- teatrale, e il pomeriggio mi sono piazzata davanti alla tivù dicendo a me stessa:?Ma si, me ne guardo una puntata.?
Verso la fine della quarta, eh già, me ne sono sparata quattro in completa trance, tendo a essere compulsiva in certe cose, mia sorella è venuta a tastarmi il polso pronta a dichiarare il decesso o a chiedermi se avevo visto una luce in fondo al tunnel.
Erano, senza esagerare, una ventina d?anni almeno che non vedevo una puntata di Star trek, perciò per me è stato un vero e proprio salto nel tempo, nel passato però, non nel futuro.
Mi sono guardata le puntate finalmente in inglese, sottotitolate sempre in inglese altrimenti non capivo un accidenti, con stampato in faccia il sorriso ebete di chi ha ritrovato un filmino con su dei vecchissimi e carissimi amici quasi dimenticati.
Avrei voluto entrare nello schermo e stringere le mani a tutti dicendo:?Ehi gente, finalmente ci si rivede, è passato troppo tempo. Signor Spock mi insegna la stretta vulcaniana? Non è che mi invitate a cena, o in missione con voi o a far parte dell?equipaggio, etc etc?fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima??
Certo poi Kirk avrebbe fatto risuonare l?allarme rosso e messo tutti in allerta dicendo che c?era un?intrusa vaneggiante a bordo, e poi sarei finita agli arresti, ma volete mettere la soddisfazione?
Comunque la cosa più bella è stato constatare che nonostante io sia invecchiata, e gli effetti speciali abbiano fatto passi da gigante, (in questa serie gli scenari disegnati o di cartapesta fanno quasi tenerezza), le storie non hanno perso il loro smalto, e sono anzi la dimostrazione che una buona sceneggiatura e dei bei personaggi, sul ponte dell?Enterprise tra l?altro lavoravano insieme un?afroamericana,un russo,un cinese,(o forse giapponese non mi ricordo bene),e un alieno in tempi in cui la cosa non era così scontata, non hanno bisogno di troppi orpelli.
In fondo l?unico segno dell?alienità di Spock erano le orecchie a punta, ma è bastato a rendere l?idea, no?
Okay, questa mia apologia telefilmica è finita.
Devo andare.
Signor Scott, mi faccia risalire!

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Benvenuti al Grande Mausoleo! -Ragazza Interrotta parte terza,(mi pare)


Il vantaggio di essere una ragazza interrotta è che puoi fare una quantità illimitata di viaggi, e senza bisogno di valigie, vaccinazioni o documenti.
Per esempio lunedì pomeriggio scorso nei quaranta minuti di tragitto che mi separano dal lavoro mi sono ritrovata a leggere ?Ritorno a Cold Mountain? seduta su quella che ho scoperto essere una lapide invece del seggiolino della metro.
Naturalmente era il crepuscolo, viaggi di questo tipo hanno durate variabili, e il cimitero era illuminato da sciami di lucciole.
All?improvviso qualcuno, o peggio, qualcosa, mi si abbranca al polpaccio facendomi sussultare.
?Oh sei arrivata, finalmente!Metti subito il vestito.?
Guardo in basso e vedo una talpa che regge una specie di peplo di un bel blu notte trapuntato di minuscole urne scintillanti e con uno strascico di velo grigio perla strappato ad arte costellato dalle iniziali F&O.
?E? un modello disegnato apposta per te dagli stilisti Falce e Ossario.? mi spiega la talpa:? Indossalo e andiamo, i concorrenti si stanno innervosendo.?
Un altro dei vantaggi dell?essere interrotte è che ti stupisci solo relativamente.
?Concorrenti?? mi guardo intorno:? Io non vedo nessuno.?
La talpa mi guarda con sufficienza:?Per forza, è un cimitero.?
?Io stavo andando al lavoro.? Sottolineo.
?Si,anch?io avevo altro da fare, un paio di tunnel in posti cruciali, ma eccomi qua. Ora sbrighiamoci o questi staranno a metà strada per l?Eternità.?
Mi porta a cambiarmi dietro la statua di un angelo con ali immense e un codino luciferino, si siede su una tomba e mi mette al corrente:? Questo è il Cimitero del Secondo Riposo, sostituisce quello di prima che è smottato via durante quelle pioggie torrenziali, succede quando piazzi un cimitero vicino a una palude.?
?Palude? Ma dove siamo??
?Ora non ha importanza, quello che conta è che dallo smottamento un po? di gente è rimasta a spasso e i posti letto qui sono limitati. Questo è più piccolo del primo. Sei in difficoltà??
Si riferisce al vestito che sta avendo la meglio su di me perché non capisco da che parte s?infila, ma quando lo riduco a più miti consigli noto che mi sta a pennello:?Ehi, come sapevano le mie misure??
La talpa bisbiglia:?Quelli hanno già preso le misure a tutti, per sveltire i tempi.?
?E se uno ingrassa o dimagrisce??
La talpa alza le spalle:?E che fa? Da dopo morto il corpo non va più da nessuna parte.?
?E se smotta via il cimitero??
?Sono casi rari. In genere noi talpe riusciamo ad avvertire in tempo, solo che stavolta l?Ufficio Movimenti Sotterranei era chiuso per motivi personali. Quel tonto del direttore si è sposato.Ora andiamo.?
?E le scarpe??
?Niente scarpe.?
?Allora mi rimetto le mie.?
?No, niente scarpe.?
?Perché??
?Per rispetto.?
Non obbietto per il timore di imbarcarmi nell?ennesima discussione teologica:?Comunque io cosa c?entro??
?Qualcuno deve pur condurre il gioco.?
?Che gioco??
?Il gioco delle eliminazioni. I concorrenti sono chiusi in un mausoleo e vengono ripresi 24 ore su 24, poi alcuni vengono candidati ad uscire e vengono votati dal pubblico.?
?Non ci credo!? esclamo a voce alta. Sono scioccata, mi ritrovo in mezzo ad un Grande Fratello versione aldilà:?Come si chiama il gioco??
?Il Grande Mausoleo.?
E come ti pare?!!
?E chi è che vota i nominati??
?Gli altri.?
?Gli altri chi? Io non vedo nessuno.?
La talpa sbuffa:?Per forza, è un cimitero. Sono sottoterra non hanno bisogno di uscire. E poi hanno paura di perdere il posto. Nonsi sa mai.?
?E come fanno a votare??
?Con i pipistrelli. Okay, siamo pronti.?
?Aspetta, psss.. perché hanno scelto me??
?Le altre candidate sono già state rinchiuse da qualche parte.?
Ah!
Una luce azzurrastra si accende su di noi, e noto che su ogni lapide sono schierati sei o sette pipistrelli.
Le porte del mausoleo si aprono e un uomo e una donna ne vengono catapultati fuori: hanno decisamente l?aria di essere a metà strada tra i vivi e i morti.
La donna ha capelli molto ricci e si tiene stretta una bottiglia polverosa, l?uomo ha un fischietto al collo e saltella sul posto.
La talpa mi ficca una cartellina in mano e mi fa segno di iniziare.
Comincio anche se mi sembra strano parlare ad un pubblico invisibile.
?Dunque, alla nostra sinistra abbiamo la signora Ines: in vita amava bere la coca cola, il punto croce, scrutare nelle proprie narici oltre che in quelle altrui, ballare il flamenco e la meteorologia.? Mentre parlo signora Ines seguita ad inchinarsi con un grosso sorriso ebete stampato in faccia.
?E? stata nominata perché la sua passione per la meteorologia e il suo incessante ballare il flamenco hanno quasi spinto a nuova dipartita i defunti. Signora Ines vuole dire qualcosa in suo favore??
La signora mi guarda e sembra che si prepari a parlare, finalmente apre la bocca e a pieni polmoni grida:?OLE?!?
?Oh Signur!? esclama la talpa poi a me:?Su continua.?
Io prendo fiato:?A destra il signor Cosmo: in vita faceva l?arbitro di calcetto, amava andare in bicicletta, fischiare la Turandot e di nascosto leggeva romanzi rosa. E? stato nominato per il suo continuo fischiare l?opera, i falli e per l?instancabile declamazione di brani tratti dal libro ?Non posso vivere senza di te.?
Sto per chiedere al signor Cosmo se ha qualcosa da dire in suo favore quando quello emette un fischio lacerante e comincia ad urlare.?ESPULSO! ESPULSO!?
Io lo fisso ipnotizzata e la talpa mi riporta all?ordine, allora leggo la mia ultima battuta:?Ora potete esprimere la vostra preferenza.? Guardo i pipistrelli perché non so dove guardare, questi si alzano tutti insieme e in mezzo al frullare d?ali sento irrompere una voce femminile:? Fermata Vattelapesca, fermata vattelapesca.?
Uf, sono arrivata al lavoro.
Potevano almeno lasciarmi vedere chi era stato eliminato.
E ridarmi le mie scarpe.

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Ecco, è solo una specie di Avvertimento!


?Sei stata troppo tempo tra i Visi Pallidi.? mi accusa una Voce, non so da dove proviene, ma il suono viaggia più Veloce in una Notte d?Inverno.
E penso:?Ci risiamo. Ma io mica posso vivere così!? ( questa è una frase che pronuncio così spesso che mi frutterà dei diritti d?autore, prima o poi.)
Poi guardo Mister Pannolino, che in questi giorni indossa una maglietta con le illustrazioni del Dottor Seuss, l?autore del Grinch per intenderci, che dovrebbe impedirgli di continuare a leccarsi una ferita su un fianco;
il Collare Elisabettiano proposto dal veterinario era troppo per la fragile psiche della mia famiglia.
Così il Pannolo sembra Eminem in versione canina, per la verità hanno anche lo stesso carattere.
Insomma, anche lui è stato troppo tempo tra i Visi Pallidi.
Mi chiedo se c’è rimedio.

Quando sono al mare una delle cose che preferisco è andare in spiaggia Subito Dopo che ha piovuto: la spiaggia è Quasi Deserta, a parte me, qualche cane con relativo accompagnatore e qualche Tris o Poker di vecchiette.
L?acqua è calda.
E mentre guardo le onde andare e venire, andare e venire, una domanda mi bussa alla testa: e se il mare non fosse altro che un gigantesco Organismo Pensante, un enorme Cervello Liquido?
Così cerco di liberare la mente per vedere se riesco a captare qualcosa, e instaurare una comunicazione telepatica?si, lo so che suona da pazzi, ma sono cose che io faccio sul serio, ed è meglio che sappiate subito con chi avete a che fare: come mi ha detto un amico, la Rete, non quella da pesca, è piena di Gente Strana.

Qualche anno fa Marla, il mio lato Oscuro, se ne è venuta fuori con una proposta: perché non ci spartiamo il corpo?
Io avrei tenuto il cuore e lei tutto il resto.
In fondo il cuore è la parte Più Importante, il Motore, vale lo scambio, no?
Ma il cuore è un MUSCOLO INVOLONTARIO! Ho gridato.
Cosa cavolo me ne faccio?

Sotto Natale, in negozio, durante l?ora di pranzo, entra in fretta e furia un vigile del fuoco.
?Posso prendere un catalogo?? mi chiede.
Io rispondo certo, lui lo afferra e corre via.
Un quarto d?ora dopo rientrano i ragazzi che erano in pausa e mi raccontano che in Duomo c?era un Aspirante Suicida, e pompieri Ovunque.
Ovunque davvero.

Incidenti occorsimi in negozio:
mi sono pizzicata una mano tra la scala e lo scaffale in magazzino e mi si è formato un bel Bottone di Sangue sotto pelle;
mi sono schiacciata il dito mignolo tra una scatola e un carrello e adesso ho un dito tutto violetto;
mi sono tagliata un dito con un coltellino da skipper che stavo mostrando ad un cliente e che non mi ero accorta essere stato fissato al tavolo, il coltellino non il cliente.
Mentre sanguinavo qua e la per il negozio donando campioncini gratuiti di DNA , il cliente, colpito dalla mia Performance, mi ha informato che ne acquistava uno.
Ma nuovo, però.

Anche l?ambiente domestico ha i suoi pericoli, che dipendono da chi lo Abita.
Condizionate dal Pattinaggio Artistico su Ghiaccio dico a mia sorella di prendermi la gamba all?altezza del ginocchio e di Spingerla Verso l?Alto, verso le scapole, mentre io cerco di afferrarmi il piede spingendo il braccio all?indietro.
Sono fiduciosa perché nonostante non faccia ginnastica sono ancora piuttosto snodata, gli effetti dell?essere una Scimmia da Negozio, così nonostante sia quasi riuscita a congiungermi all?indietro, ho anche rischiato di venire ingessata in qualche posizione diciamo, Peculiare.

Ogni tanto, se mi sento in vena di viaggi, mi sintonizzo sul canale dello sport, ma solo se non c?è il calcio, (perchè mi è troppo familiare), o sulle previsioni del tempo e voilà mi sembra di essere in un altro paese.
Lo so lo so, è da pazzi.
Ma cosa ci posso fare?

La cosa più Kitsch che ho visto e che a momenti mi compravo: Winnie Puh con vestina bianca e ali che suonava un enorme violino dorato. Nel senso che lo Suonava Davvero, bastava mettere le pile.
Me lo sogno ancora di notte.

L?altro pomeriggio, in negozio, stavo collaudando uno xilofono, sarò andata avanti venti minuti a torturarlo con il mio ritmo letale da orecchio disorganizzato, quando la mia amica Vampy è emersa da dietro la cassa sbraitando:?Ehi, Rain Man, diamoci un Taglio.? e mi ha requisito il battente.

Già, Rain Man.
Io sono sempre stata un po? autistica, e non sto usando questa parola con leggerezza.
Ho letto diversi testi sull?Autismo, presenti in negozio, e pur sapendo di non essere autistica, so di avere alcune delle caratteristiche che li contraddistinguono.
Avevo già detto di essere un po? Disturbata.

Infine, tra un po? compirò trentacinque anni.
E non sono cresciuta. O per lo meno non sono cresciuta abbastanza.
Chi mi conosce solo attraverso i miei post, si sarà accorto che non commento mai, o quasi mai, quello che accade nel mondo là fuori.
Ci sono alcuni motivi per questo:
in genere rimango troppo annichilita o troppo rabbiosa per riuscire ad emettere altro che un Guaito o un Ringhio;
a volte semplicemente non capisco, e mi devono spiegare, (pregate affinchè non capiti mai a voi di dovermi spiegare qualcosa);
certe cose non mi interessano;
altre mi lasciano incredula,
per lo più il Mondo Esterno mi sconvolge.

Mi ripeto ma è meglio sapere con chi si ha che fare.
Se uscite dal mio blog confusi o perplessi non potete dire che non vi avevo avvertito.

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Ossa Chiodi Uova


Ossa chiodi uova.
E? la formula che quella strega di Marla ha usato tutti i giorni di questa stupida settimana per tormentarmi.
Ossa chiodi uova.
Aveva le palle girate.
Non so perché, ma so che a causa sua sono dovuta tornare dal mio analista dopo mesi che non ci andavo.
Ho sognato che dovevo prendere la metropolitana per andare al centro della terra.
Di notte scendo alle fermate della metro più strampalate, che mi portano non solo fuori dalla città ma proprio in Altri Luoghi
Scendo dal vagone e mi trovo all?aperto, in un posto dal nome impronunciabile, e non so come tornare indietro.
Non esiste un treno per il ritorno.
Spesso sono in giro scalza.
A volte capitano invasioni di coccinelle.
Una notte ho assistito a un massacro, o forse è stata Marla ad assistere.
Non riesco mai a chiamare la polizia.
Ho levitato.
C?erano degli ostaggi in un bowling, e io cercavo di salvarli. Scalza.
Ogni tanto trovo dei bambini.
C?era un buco nero nel cielo e ci siamo preparati per l?apocalisse, di solito a questo punto mi sveglio ma stavolta no! Mi sono rannicchiata con la testa sulle ginocchia aspettando di morire, è sceso il freddo, e quando è passato ero piccola piccola in mezzo ai giganti.
Un?enorme Farfalla mi si è appiccicata addosso. Bleah bleah e bleah.
Se prendo un ascensore è sempre Senza Pareti
Ossa chiodi uova.

Il mio collega Fantasma dei Natali Futuri è inciampato e si è rotto un braccio in due punti.
Stava venendo al lavoro è inciampato ed è caduto di peso sul braccio.
?Non c?è scritto sulle istruzioni di non camminare tenendo le mani in tasca?? gli chiedo:? Se non sei veloce ad estrarre, queste sono cose che capitano, insomma tutti quei film western che hai visto, tutti quei John Ford, non sono serviti a niente.?
Non replica solo perché per lui sono una specie di nipote.
Di nipotastra.
Un giorno che volevo fargli sentire un bernoccolo che mi ero fatta durante una delle mie migliori collisioni testa-mensola, aveva le mani così screpolate dal freddo che mi ha detto:?Meglio di no. Ti rigo il cranio.?
Gli ho anche creato un sacco di identità.
Lui non è solo il Fantasma dei Natali Futuri;
è anche Peps Buganza , cioè l?Indiana Jones dei Giochi da Tavola;
Papiro Baffalazor, Colui che spiegava i Giochi ai Faraoni;
Peppin de la Gavetta, Collezionista di Gavitelli, (qualunque cosa siano erano in un film di Marilyn);
o semplicemente Jones.
Posso chiamarlo con uno qualsiasi di questi nomi sicura che risponderà.
Sa tutto di tutto, è un grande conoscitore di giochi, ha visto i film più disparati, che per qualche motivo ho visto anch?io, ogni tanto accetta di ballare sul ritornello di ?We?re off to see the wizard? con tanto di saltello e pensa che io sia suonata.
Siccome la cosa è reciproca, ma da noi in negozio vale per tutti, andiamo d?accordo.
Lui è Egon Spengler dopo aver lasciato gli Acchiappafantasmi e essere passato sotto un rullo compressore.
Insomma un incrocio tra Egon e Wyle Coyote.
E non solo, perché mi mostra il dito che per sbaglio gli hanno rincagnato al pronto soccorso.
Ho come la vaga idea che presto Capitan Uncino si unirà a noi

Ossa chiodi uova
Stuzzicata da un post di Cippola sulle vite passate ho fatto il medesimo giochetto, preparata a leggere che in un?altra vita sono stata che so, un armadillo, un vombato, una scimmia, anche una di quelle col culo rosso, una giraffa, un animale qualunque, bastava che fosse più grande di una spanna.
Invece in un’altra vita ero una quaglia nello Sri Lanka.
Avevo un carattere piagnucoloso, mi arrendevo alla prima difficoltà e scappavo.
Ma dico, ERO UNA QUAGLIA!
Ora mi immagino che una quaglia abbia tutti i diritti di scappare alla prima difficoltà dopo aver visto servire le proprie uova e probabilmente anche qualcuno dei parenti più stretti ai cenoni di Natale o Capodanno, o in qualche rito Pagano o Preistorico.
Il miglior amico dell?uomo è il suo peggior nemico.. da quando ho scoperto di essere stata una quaglia il Pannolo mi guarda in modo strano, ogni volta che gli passo davanti lo vedo muovere il naso come un segugio.

Ossa chiodi uova
Un signore mi porta la papera trainabile in legno alla cassa e mi chiede:?Scusi, quant?è l?apertura alare??
Volevo domandare :? Perchè??? Deve regalarla a un bambino alato?? ma ho imparato a lasciar perdere.
Un’altra con aria di cospirazione: ?Le bolle di sapone hanno una formula segreta??
?Ma questo tagliaerbe di plastica funziona davvero??
(cioè vendiamo armi improprie?)
La frase che ripeto di più ai nostri clienti:?Scusi, non ho sentito.? In realtà significa: ?Ti prego, dimmi che mi stai prendendo per i fondelli. Dimmi che queste domade non sono serie.?
?Rassicurami.?
Ossa chiodi uova

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