Archive forNovembre 2005

Chi ha paura di Babbo Natale?


Ieri sera, dopo una giornata di noiosissimo lavoro sono tornata a casa e sono stata sottoposta ad un pressantissimo terzogrado!
Mia sorella Sadako mi ha informato che al notiziario, ha usato proprio questa parola, notiziario, hanno detto che un Babbo Natale dei grandi magazzini è stato aggredito da una banda di tre persone.
Il poveretto è stato costretto a ballare il tip tap sotto la minaccia di una pistola spara palline di Natale, a riprendersi i cotillons che aveva distribuito e a riconsegnare al mittente le letterine che aveva ricevuto.
Quindi si è dovuto radere la lunga barba bianca, liberare le renne d?allevamento, fare un falò della slitta e giurare su una copia di ?Nightmare before Christmas? e del ?Canto di Natale? di Dickens che non si sarebbe fatto vivo per molto molto tempo.
Infine è stato ammanettato con delle manette rivestite di peluche rosso e bianco ad un albero decorato e abbandonato al suo destino.
Mia sorella voleva sapere se c?entravo qualcosa perché quando mi ha chiamato in negozio non mi ha trovata.

Ma giuro che io non c?entro niente!

E poi, che ne sapevamo che non era il vero Babbo Natale, quando la bambina davanti a me gliel?ha chiesto lui ha risposto di si?!

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I’ve got rhythm – non è vero, ma si può far finta!


Nell?ultimo lavaggio che ho fatto devo aver sbagliato il programma, perché mi sono infeltrita.
Non che prima fossi, troppo, morbida o liscia, ma adesso sono decisamente infeltrita.
Il vocabolario mi ha detto che la lana infeltrisce quando l?acqua è troppo calda, e la settimana scorsa un biscotto mi ha ammonito circa il te, se aggiungi l?acqua può diventare un?arma letale, specie per i biscotti? tutto questo mi ha dato da pensare,(ci basta poco), e ho concluso che ho fatto una doccia troppo calda.
Ma i conti, anzi i gradi, non tornavano lo stesso, e così ho scoperto che mi sono infeltrita anche dentro?.

Essendo quella che sono, ovvero una creatura mista, spezzettata, patchwork, un ibrido insomma, durante l?indagine che ho condotto tra tutte le mie componenti per scoprire di chi era la colpa dell?infeltrimento interiore,(per esempio Marla che mangia solo porcherie; la donna primitiva che si striscia per terra, la vecchia di 100 anni che lavora a maglia con le mie corde vocali, la bambina di otto che ha trasformato il mio stomaco in una borsetta), ho scoperto, con una certa ammirazione per la fantasia che i miei vari organi hanno dimostrato, che le mie viscere si sono unite e hanno dato vita ad un piccolo drago tutto rosso, rosso sangue per la precisione, che strepita, sbatte le ali e batte i piedi, ruggisce e cerca di soffiare fuoco, ma tutto quello che esce dalle sue narici e dalle sue di viscere è uno sbuffo di fumo!

Ecco spiegato l?infeltrimento, getti continui di fumo caldo emessi da un piccolo drago originatosi dai miei contorcimenti interiori e dal sangue che ribolle ad alte temperature.
Fumo che risale su per il mio apparato respiratorio fino alle narici solleticandomele, cosicché ho spesso l?aria di una che sta soffocando uno starnuto, o di una sghemba emula della strega Samantha!

E pensare che solo l?altra notte, nel prosieguo ideale del mio sogno americano, George Clooney premeva molto affinché interpretassi la Fatina Turca nella sua versione di Pinocchio,??!!, e invano ho tentato di persuaderlo che non avevo le doti necessarie ne? per interpretare una Fatina Turca ne? una Fata Turchina, lui continuava a ripetere che la modestia era proprio una di quelle doti, che Dio lo benedica!
Si era intestardito tanto che indossavo già il costume di scena, un bellissimo e scomodissimo vestito bianco, George era un tantino confuso, ma sempre un gentiluomo.

Giovedì, dopo aver avuto un labbro anestetizzato per tutto il giorno causa morso di zanzara, a novembre!, ho deciso di allevare ragni, che sono tra i naturali predatori della specie. Ce n?è uno molto vecchio in un angolo della mia stanza, persino la sua tela è grigia e io l?ho ribattezzato l?Antenato,(ri perché di sicuro un nome l?aveva già, ma ancora non parlo il ragnese), e ho pensato che avrebbe potuto ancora riprodursi se gli avessi presentato il ragno del calendario che si chiama Settembre perché è da settembre che se ne sta sul bordo inferiore del calendario ad osservarci durante i pasti, vive in cucina.
Settembre ha già rischiato la vita diverse volte, per esempio tutte le volte che mia sorella si china per cambiare l?acqua al cane loro due si sfiorano, ma non avendo io mai fatto cenno della sua esistenza non corre soverchi pericoli e ogni tanto mi saluta con una zampa.
Chissà, forse l?Antenato gli piacerebbe.

Per finire un consiglio alle signore: non radetevi MAI le gambe con la pelle d?oca, incidente occorsomi l?altro pomeriggio e di cui porto ancora i segni, letteralmente!

E poi, ballate nella vostra mente! L?ho sentito da qualche parte, anche se non ricordo dove.
Ballate nella vostra mente e nel cuore, e che la foto vi sia d?ispirazione!

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Butter/cookie ovvero biscotti freaks!


L?altra sera mia sorella Sadako mi ha raccontato che il giorno dei morti una sua collega è andata al cimitero, e ha scoperto la seguente bizzarria: a quanto pareva un suo zio era stato seppellito due volte.
Due lapidi uguali, con la medesima foto.
Per sincerarsi di non avere avuto allucinazioni la poveretta ha fatto il tour del cimitero un altro paio di volte, ma a darle la tanto agognata conferma è stata la zia, la vedova.
Si era trattato di un errore, e l?impresa funebre che se ne era occupata aveva deciso di lasciarle entrambe come forma di pubblicità. Ma la cosa che più ha sconvolto l?eroina di questa storia era che la zia aveva comprato la tomba attigua,(vicina a quella vuota o all?altra?) e aveva inserito nella lapide, per il momento dato che è ancora in vita, una sua foto girata di spalle.

Stavo rimuginando su questa storia, l?altro pomeriggio nella mia mezza giornata d?aria, quando uno dei biscotti nel piattino si è alzato in piedi, e dopo essersi presentato, apparteneva al ramo dei tarallucci ma non vuole che si faccia il suo nome, mi ha recitato una lunga e brutta poesia sugli ingredienti di un dolce che prevedeva dei savoiardi.
Nella poesia, che evidentemente insegnano nelle scuole di biscotti, i savoiardi sono dei biscotti snob, alti e cattivi che si meritano di venire affogati dal caffè.
Prima di tornare tra i suoi simili il biscotto si è anche degnato di lanciarmi un avvertimento:?Attenzione, anche una bustina di te sembra innocua? fino a che non ci aggiungi l?acqua!?
Rimango perplessa a fissare il piattino per un po?, quando appare mia madre che con tono ironico mi chiede:?Stai aspettando che ti parlino? Vuoi chiedergli il permesso prima di mangiarli?? non potevo rispondergli che in un certo senso avevo già dato, e che non è carino mangiare qualcuno che si è appena presentato.
Insomma, non posso più rispondere niente da quando mi hanno accusato di essere una neuro-chic.
Ragazza interrotta si, ma solo in senso frivolo!
Cosa che non solo non è carina, ma di cui Marla si prende tutti i meriti, è giusto che si sappia che perdo un sacco di tempo preda di idee bislacche, mentre se uno ha qualcosa di serio e di esistenziale di cui parlare deve rivolgersi a lei, certo sempre che riesca a finire il discorso prima che lei gli scoppi a ridere in faccia.

Comunque ripensando alla poesia del biscotto, mi viene in mente che io e Luvi siamo infin giunte a casa della cara Almendra seguendo le istruzioni per fare una marmellata, o un dolce, non ricordo bene.
Così mi chiedo, dove saremmo arrivate se avessimo seguito le istruzioni per fare una Sacher?
E giro la domanda a Luvi, tramite sms: escogito sempre dei nuovi modi per farmi dare della bischera, cosa che puntualmente avviene!
Ma non mi pareva una cattiva idea, voglio dire, uno sceglie a caso la ricetta per una pietanza, un po? elaborata magari, e poi la usa come se fosse una lista di indicazioni stradali.
Forse ci sono posti che aspettano di essere scoperti in questo modo.
Certo, a me è andata bene, ci sono poche persone con cui puoi seguire la ricetta di una marmellata e arrivare da qualche parte, però in genere sembra un gioco divertente, un modo simpatico di perdersi.
A volte uno desidera, anela, spera, sogna di perdersi, solo che non è capace.
Come me, non sono capace di perdermi, e la cosa mi dispiace un po?!
Oh, certo, in senso stradale posso perdermi appena uscita da casa, ma per il resto no.
I voli pindarici per me sono solo un sogno, perché sono proprio inchiodata per terra.
Mi sembra sempre di essere vicinissima a capire qualcosa, che però alla fine continua a sfuggirmi.
Ho sempre la sensazione che se guardassi dalla parte giusta.. e invece no!
E pensare che avevo anche pensato di comprare un paio di occhiali, non da sole, ne? da vista, una montatura con lenti di vetro, come un?altra finestra da cui guardare il mondo..

Per concludere non solo lunedì ho avuto il grande piacere di conoscere Almendra, e la genitrice di Luvi, ma anche i suoi tre coinquilini quadrupedi a cui, non me ne voglia la mia specie, voglio rivolgere un caloroso saluto: il Gigio che è un cane maravilloso, (come direbbe Zorro), la cui falcata ricorda lo stile libero dell?amico Fantozzi, e i due gatti, Lu perdonami ma ho rimosso i nomi, due felini stupendi, di cui uno ?crestato??.
Un ciao anche da Mister Pannolino, anche se, mi duole dirlo, sono dovuta arrivare al ricatto per tirargli fuori un po’ di buone maniere!
Somiglia così tanto a Marla..

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Let’s go fly a kite (funziona contri i pensieri?)


L?altro giorno, mentre ero in metropolitana, il vagone è stato assalito da una scolaresca di pensieri!
Erano arrivato tutti insieme urlando e se non fossi stata troppo stordita, devo ammettere che mi capita con una certa regolarità, avrei cambiato carrozza!
Uno diceva, anzi urlava:?Siamo creature imperfette!?
E un altro? Certi farmaci danno assuefazione, ma anche tante altre cose la danno.?
E un terzo: ?Cerchiamo la perfezione o cerchiamo l?assuefazione??
Allora mi sono detta che in certe cliniche ti prendono per un ricovero volontario!
Solo per un po?, a volte bastano ventiquattro ore per riportare la calma nei marosi della mente!

Io non ho mai bevuto ne? fumato, perché una vocina dentro di me, il mio grillo parlante, insisteva nel dirmi che se avessi cominciato sarei andata avanti in modalità smodata fino al capolinea!
Il primo desiderio è l?autodistruzione?
O la morte è solo una curiosità strisciante?
O l?assuefazione e il desiderio di qualcosa di cui basta il pensiero per sentirsi bene o solo meglio?

Anche la moda, il collezionismo, le tinte per capelli, le auto danno assuefazione!
Il blog.

Il pudore è conformismo verso arbitrarie regole di comportamento, come dicevano in un film?

Siamo intossicati dalla nostra vita quotidiana?

Ho letto su un giornale che se ti stressano da piccolo sarai un?adulto smemorato.
Io non mi ricordo quasi niente della mia infanzia, e nemmeno Butter, e lei ha meno scuse di me!

Le persone che conosciamo, ci lasciano in eredità qualcosa di loro?
Un pensiero, un atteggiamento, un espressione, ci rimangono appiccicate addosso?

A volte, la mia mente è così sovraffollata da non poter sopportare anche la folla esterna.
Così me ne sto ferma e vedo tutto che rotea.
Allora chiudo gli occhi e cerco di pensare ad un qualche insulto liberatorio, qualcosa che mi stappi il cervello, che svuoti il cestino del mio programma mentale!
Non insulti classici, qualcosa di speciale.
Pensa che ti ripensa, mentre cerco delle foto in internet incappo nell?insulto che Endora rivolgeva spesso al genero Darrin in ?Vita da Strega?: ?You?re such a mortal!?

Ecco il mio nuovo mantra.

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