Archive forOttobre 2005

il mio sogno americano…my american pie!


Ho un vestito lungo, azzurro, senza crinolina, perché mi sa che siamo sul finire dell?800, e soprattutto perché mi trovo in un sogno.
So che sto sognando perché in genere non porto i capelli raccolti in una crocchia, non porto la gonna, corta o lunga che sia, e non inciampo ogni dieci secondi perché non so camminarci.
La strada è sterrata, intorno a me ci sono carri trainati dai cavalli, e mentre li guardo affascinata inciampo nuovamente e mi sveglio.
Sono nel mio letto tutta avvoltolata nelle coperte con il Pannolo che mi guarda scocciato perché ho svegliato anche lui!
Mi risistemo e spero di riaddormentarmi, ogni tanto mi capita di non riuscirci e io e il soffitto teniamo lunghe conversazioni, spesso esaurienti, sull?intonaco, i lampadari, i ragni negli angoli, cose che possono interessare un soffitto, insomma.
??
sono vestita da cowboy, anzi da cowgirl, e sono a cavallo, ho due pistole in due fondine appoggiate ai fianchi, e sto cavalcando dietro ad un tale che, come capita spesso nei sogni, conosco e nello stesso tempo non ho mai visto prima.
Sono vestita da cowboy, anzi da cowgirl, proprio io!, che gli unici due cowboys che ho amato in vita mia sono stati Trinità e Bambino, e cioè un baro e un ladro di cavalli, con un talento per le cause perse!
?Dove andiamo?? chiedo al tizio che mi sta davanti, sono un po? stordita e i capelli continuano a volarmi in faccia.
Quello sbuffa:?Dobbiamo incontrare Nube di Pioggia.? Mi risponde secco, quando mi accorgo che il cavallo che sta montando è un Appaloosa, lo riconosco perché è uguale alle miniature che abbiamo in negozio, allora tutta eccitata guardo il mio e riconosco anche il mio, è un Quarter!
Quindi mi metto ad osservare gli altri, all?improvviso la strada è piena di gente a cavallo, e io comincio a gridare:?Quello è un Clydesdale, quello un Haflinger, e un Lipizzan, un Holstein, e c?è anche un pony Shetland e..?
?LA VUOI PIANTARE!? mi grida il mio compagno di viaggio spazientito:?Non siamo al circo, se non fosse che siamo parenti e sono costretto a portarti con me??
Già, e dove dobbiamo andare? Glielo chiedo.
?C?è un carico di fucili da vendere agli indiani.?
Dobbiamo vendere fucili agli indiani?
Non toglierli ai soldati blu, piuttosto?
Non dobbiamo fare tutti un passo indietro?
?? per colpa di ?Soldato Blu? non ho mai neanche potuto vedere ?Balla coi Lupi? tanto sono rimasta scioccata!? gli spiego ma lui mi guarda parecchio infastidito:?Si può sapere di che cazzo stai parlando??
??.
Sta dormendo, e io gli sfilo il fucile da sotto il cuscino, intendo legarlo come un salame e lasciarlo lì, ( per un attimo ho considerato la possibilità di sparargli, poi sono riusciata a mettere a tacere Marla), almeno in un sogno possono vincere gli indiani no?
Se non fosse che al posto del fucile mi ritrovo in mano una mazza da baseball?
?.
Alzo lo sguardo e lo stadio è gremito di spettatori, la suspense è al massimo, il silenzio è così carico di tensione che quando lo speaker inizia a parlare risuona come un colpo di pistola:
?Siamo al nono inning, la partita è agli sgoccioli, la battitrice per gli Indians è Butter Freak..? vorrei dire che Butter e Freak stanno attaccati, ma vengo tacitata dal nome dell?altra squadra?
? ?è il lanciatore per la squadra dei Peanuts?.
Non ci credo: sulla pedana di lancio c?è un tizio con una gigantesca testa tonda, e una maglia gialla con una greca nera.
Si sta mettendo in posizione e lancia e, al ralenti come in un film contenuto in un sogno, io colpisco la palla, e la palla a sua volta colpisce il lanciatore travolgendolo e lasciandolo in mutande:?Proprio come nelle vignette.? dico a quello dietro di me che, se il sogno è appena un po? coerente, dovrebbe essere Schroeder, appoggio al mazza a terra e quello viene a mettermi una mano sulla spalla, come a dirmi, brava.
Il pubblico sta emettendo una specie di boato di esultanza, ma c?è una gran polvere e non vedo più niente..
??
la mano sulla mia spalla stringe la presa, ma senza farmi male.
L?uomo che ho accanto è un pellerossa, ha lunghi capelli corvini e due penne che svettano dritte sulla sua testa, è un uomo bellissimo e atletico e anche se so, purtroppo, di stare solo sognando, intendo concentrarmi sull?aspetto ludico, e lubrico, della situazione, siamo in una prateria, non c?è nessuno, lui è a torso nudo e nemmeno io sono troppo vestita, ma il boato del pubblico dello stadio non si è ancora spento, e io non faccio in tempo a dire o fare niente che lui, gentilmente, mi mette un dito sulla bocca:? Sssshht.? Mi fa:?Ora guarda, tra poco uno spettacolo come questo non sarà più possibile vederlo.?
Il boato si avvicina, la polvere aumenta, ma ecco passare davanti ai nostri occhi, io sono sbalordita e mi accorgo che mi sto commuovendo, una mandria di bisonti in corsa.
Mentre la guardiamo scende la notte.
Presto cala il silenzio e il buio è fitto?
??
i neon si accendono.
Sono seduta ad un tavolo, in una stanza angusta, con un tale davanti a me che sta lentamente sbucciando una mela:?Mi parli di questa mandria di bisonti fantasma.? Inizia:?E non abbia timore, io le credo.?
Mi viene da ridere, e sto per dire che ho visto quasi tutte le puntate di X-Files quando Scully interviene:?Andiamo Mulder, non vorrai davvero sostenere la teoria che questa ragazza potrebbe essere la reincarnazione di Pocahontas! Insomma, la reincarnazione è un mito e..?
Sto per dirle di farsi gli affari suoi, e di lasciarmi parlare con lui perchè chissà quando mi ricapita di sognarmelo, quando lui mi offre un pezzo di mela.
Io l?addento.
??..intravedo una vecchia strega che ride , e perdo i sensi?.
Apro gli occhi e vedo il cielo stellato.
Sento due voci maschili e mi tiro a sedere.
Sono in un cimitero, seduta su una specie di catafalco, e per terra c?è una teca di cristallo.
So che siamo a New Orleans, e so anche chi sono i due bei vampiri cari al mio cuore, ma non dico i loro nomi per paura di spezzare l?incantesimo.
?Questo è il cimitero degli Innocenti, vero??
Il biondo annuisce con un sorriso.
?Come ci sono arrivata qui??
Quello moro mi si siede accanto:?Ti ci hanno portata sette strani ometti.?
?Non credo fosse quello che intendeva, Louis!? Anche il biondo mi si siede accanto, e io penso che questo che sto sognando è proprio il principe di tutti i sogni:?Hai mangiato una mela avvelenata, mia cara.? Mi dice prendendo la mia mano tra le sue, sono fredde, ma anche la mia lo è:?Ci è voluto un bel po? del nostro sangue per risvegliarti.?
Sangue? Con la mano libera mi tasto i canini e sento che sono aguzzi.
?Ora ti scongiuro, dimmi che non intendi anche tu metterti a mangiare topi!?
?Lestat, ti prego!? lo riprende l?altro.
?Oh no.? Lo rassicuro:?Voglio diventare vegetariana.?
?Un?altra testa matta.? Sospira lui, e guarda il suo amico:?Te l?avevo detto che la teca di cristallo non significava niente di buono! Tra poco qui ci sarà un festino e io sono intrappolato in questo cimitero con un mangiatopi e una vampira vegetariana!?
?Festino?, che festino?? vorrei chiedere se ci sarà anche Buffy, ma essendo adesso una vampira all?improvviso non mi pare una buona idea.
?Sta per arrivare un uragano, e coglierà tutti un bel po? impreparati.? mi spiega Louis.
?Ma non coglierà impreparati noi! Tu non lavoravi in un negozio??mi chiede Lestat:?Sei davvero sicura di voler diventare vegetariana proprio oggi.?
Beh, dopotutto, forse no.
?Ehi, sentite, sta arrivando??
?..
?Su svegliati, siamo quasi arrivati!?
Apro gli occhi per l?ennesima volta, un cane mi sta leccando la faccia, penso sia il Pannolo, invece è Toto: l?Uomo di Latta, lo Spaventapasseri, e il Leone Codardo sono in trepida attesa, siamo appena usciti dal campo di papaveri velenoso, e la Città di Smeraldo è proprio davanti a noi, stiamo per chiedere udienza a Oz, il Grande e Terribile.
Loro vogliono fare in fretta, ma io prendo in braccio Toto e li abbraccio tutti e tre, cari vecchi amici, e poi quando mi ricapita?
Quindi ci avviamo saltellando, e bussiamo alla porta della città, e quando mi ritrovo davanti a Oz, mi rendo conto che non ricordo più che cosa volevo chiedergli.
Allora guardo i miei tre amici, ma loro ricambiano lo sguardo con aria sconsolata!
Cos?è che volevo chiedere?
Cos?era?
Tutto questo viaggio per niente?

Ogni tanto, la mattina quando mi alzo sono più stanca di quando sono andata a letto!

Comments (17)

"Ballata del coyote alato"


Dunque, immaginatemi, se potete, mentre salgo sul palco di un locale piccolo e fumoso, si so che non si può più fumare ma stiamo facendo finta, sono vestita come mi vesto di solito, cioè jeans e maglietta, ma non nera, ho i capelli di un neorosso scuro ma sono strani perché fuori c?è umidità, per cercare di rimediare ho provato a usare delle forcine con l?unico risultato che adesso sparano in tutte le direzioni, e ai piedi ho gli stivali che mi ha regalato mia sorella e che invece erano un desiderio della mia vecchia Barbie.
Vedete uno strumento musicale, potrebbe essere una chitarra o uno degli ukulele che vendiamo in negozio, qualunque cosa sia è azzurro e decorato con strane e brutte fate, e la cosa comincia a preoccuparvi, giustamente, aggiungo, dato che non so suonare nessuno dei due e che com?è risaputo ho zero orecchio musicale.
Ma siete lì in platea, e siete lì solo per bontà d?animo perché senza di voi sarebbe vuota, e grazie alla medesima bontà d?animo, di cui mi approfitterò, ma sapete anche questo, siete disposti ad ascoltare la mia voce stonata.
L?unica vostra speranza è che io abbia scelto una cover, possibilmente breve, va bene una cosa qualunque anche un pezzo disneyano, o il jingle di una pubblicità..
Beh, è la vostra unica speranza e io mi sto accingendo a distruggerla!
Avete il diritto di essere incazzati con me ma, purtroppo, non potete chiedere il rimborso del biglietto perché ho già speso i soldi, i dvd di ?Vita da Strega? mi servivano proprio!

Il titolo del pezzo è :

?Ballata del coyote alato?

Stanotte ho sognato
Un coyote alato
Con un ala ferita;
E? strana la vita
gli ho detto, e lui si è girato,
non perderti in ciance ha guaito,
chiama aiuto;
ma il mio telefono è rotto,
e i soldi son finiti,
una scimmietta mi picchia, usando il suo cappello,
la vuoi capire o no?
Mi urla dietro.

Il Grande Cocomero sta arrivando,
e il tuo Orto è sottosopra,
come pensi di farla franca?

Stai cercando casa da due anni,
continua lei,
e hai i jeans macchiati di caffè,
(ops è vero),
il fioraio ti ha baciata
su una guancia
ma non c?è un uomo
che ti faccia venire
le farfalle nella pancia,
(non in senso intestinale!)
stai per prendere i voti
e diventare suora
per accumulo di punti castità,
ma odi alzarti presto,
e neanche in un convento
sarai la benvenuta!

Il Grande Cocomero sta arrivando,
e il tuo Orto è sottosopra,
come pensi di farla franca?

Non ti sei accorta
Che la federa del cuscino
Ti ha lasciato un ricamo in faccia,
che hai scordato
di depilarti le gambe
e che la bottiglia d?acqua in borsa ..
beh era aperta
e il libro che hai rovinato
non era nemmeno tuo!

Il Grande Cocomero sta arrivando,
e il tuo Orto è sottosopra,
come pensi di farla franca?

E un?ultima cosa
La N sulla bussola
Non sta per
Nessun posto
e il coyote…
Ehi il coyote è morto!

Povero coyote!

….ma fiuuuuuuù era solo un sogno!

Se qualcuno sa scrivere la musica è il benvenuto? almeno saremmo in due a prendere le uova!

Comments (24)

Ragazza interrotta II – Il DisneyTrip continua…


?Ariel, the human world ?it?s a mess!? dice il granchio Sebastian.

Sta per cominciare la canzone, è notte, è buio, mia sorella Sadako è gia sprofondata nei suoi incubi quotidiani, in pratica sono il suo dopo lavoro, e io sto per ascoltare i due preziosissimi cd Disney che la FataTurchinaZiaMaria ha fatto arrivare in soccorso della mia sanità mentale,(di nuovo GRAZIE), quando il mio cane, Mister Pannolino detto il Pannolo, mi da un ceffone sulla testa.
Lo ignoro sperando che se ne vada, ma dopo qualche secondo, SLAP, un altro ceffone, quindi comincia a grattarmi un braccio strappandomi l?auricolare.
?Guarda che non mi fai fesso!? mi dice con limpida voce di bambino e salta su.
Non mi stupisco di sentirlo parlare, come avevo già scritto, mi aveva anche chiamato per nome una volta che eravamo a casa da soli, e poi lo so cos?è: è il DisneyTrip che continua, mia madre ha smesso di essere Trilly, ma il Pannolo continua a parlare.. sono nel Mezzomondo, e ciò significa che o sono nel dormiveglia, o il mio cervello è andato!
?L?altra notte hai messo il culo sul cuscino.? Gli dico mentre si sdraia pancia all?aria e mi mette le zampe sotto il naso.
L?ultima volta si era fatto largo, aveva piazzato il suo peloso didietro sul mio cuscino ed era scoppiata una rissa.
?Hai i piedi che puzzano.? gli faccio notare, e lui si rimette a sedere.
?L?altro giorno mi hai tirato un ombrellata in testa.? ribatte.
?Ma io non l?ho fatto apposta.?
?Beh, neanch?io volevo sedermi sul cuscino, sai che non ci vedo bene di notte.?
?Non puoi dormire nella tua cuccia??
?E perché? La cuccia è un?invenzione vostra. Come quello stupido laccio.. siete così barbosi da tirarsi appresso, e i recinti per cani? L?unico lato positivo è che almeno gli umani che entrano sono selezionati, anche se non è che puoi pretendere chissà che?.?
A questo punto accendo la luce per guardarlo, mentre parla si gratta con una zampa dietro l?orecchio.
?Già che ci siamo.?ricomincia :? Dì alla femmina Alfa che non mi piace andare al mercato: è impossibile camminare, mi lascino pure a casa; e poi non devono parlarmi tutto il giorno con il tono che si usa con gli umani molto piccoli, se non fosse che mi portano a spasso di frequente ormai sarei completamente rincoglionito, un gatto in questa casa arriverebbe a pregare di venire lobotomizzato; ah, poi le scatolette con l?agnello mi fanno schifo; e sono stufo di vedere ?Sex e the city?, dì a Sadako che se lo mette su di nuovo appena ho l?occasione ci piscio sopra; inoltre per me ?La Carica dei 101? è quello che per te è ?L?esorcista?, perciò gradirei che venisse eliminato. E non mi piace bagnarmi i piedi e essere chiamato pistola.?
Io lo fisso scioccata, il mio cane è molto poco disneyano e molto Eminem in versione quattrozampe.
?A parte questo non ho grandi lamentele da fare: mi piace quando vi togliete le scarpe da ginnastica, è come una specie di arbre magique; e mi piace vedere quel programma, quello con il dottore zoppo, ha un bellissimo bastone. E mi piace anche essere trattato come un bambino, anche se ormai ho dieci anni.? Mi da una leccata sulla fronte.
? A proposito di scarpe, oggi ho dovuto riattaccare il tacco alla scarpa di una signora??
?Come un tacco?? mi chiede lui.
Mentre in negozio parlavo con un?amica, seminascosta dietro la casa di bambole una signora sulla sessantina si sporge un pochino e mi fa.?Psssst psssst signorina!?
Io mi avvicino e questa super imbarazzata, mi ficca in mano la scarpa con relativo tacco staccato:?Forse lei può fare qualcosa.? mi dice con aria fiduciosa.
Perché proprio io fra tutte le mie colleghe?
E? il DisneyTrip: a questa Cenerentola fuori tempo massimo è scaduto l?incantesimo in negozio, e in me ha visto una Fata Smemorina un po? fuori ruolo.
La faccio accomodare su una sedia, vado nel retro, martello un po? il suo tacco e lo incerotto con dello scotch, quando glielo riporto non sa come ringraziarmi.
Le suggerisco, in ogni caso, di camminare sulla punta, e lei annuisce e mi risponde con un sospiro:?Pensi, è la prima scarpa di marca che compro, volevo togliermi uno sfizio??
Povera vecchia Cenerentola! E? proprio vero che a volte i sogni sono desideri che è meglio che rimangano tali?.
E di nuovo, a proposito di desideri, io è una vita che sogno di avere i capelli rossi, e mi sto adoperando per questo, ma il Pannolo non apprezza le tinte, hanno un odore fastidioso che gli fa anche pungere gli occhi.
?Sai chi deve avere un buon odore? Nicole Kidman. Ha una pelle così chiara e un?aria così leggera..? mi spiega con aria sognante.
?E? strano che tu lo dica, perché vedi, la tinta che ho preso è rossa.? gli comunico, so che non vede bene anche i colori,?Sto cercando di risvegliare la Nicole che è morta, sepolta, e decomposta dentro di me.?
Lui mi fissa, il suo muso prende un?espressione bizzarra per un cane e?. beh, sta ancora ridendo.
Mi chiedo quanto durerà ancora il DisneyTrip, perché sta diventando preoccupante, e anche poco lusinghiero.

?Butter, posso sceglierla io la foto??

Comments (27)

Ragazza interrotta….mentre ascoltava cam caminì!


Vorrei sapere dove accidenti vanno a finire le cose una volta uscite dal mio campo visivo?!
Come avevo già accennato io non posso tenere più di tre cose in mano, anzi di due, perché, è matematico che la terza la perdo.
Ma se adesso, come per i neonati, appena una cosa esce dal mio campo visivo non esiste più, sono a posto!
Innumerevoli sono gli oggetti che ho perso o dimenticato nei 34 claudicanti anni della mia esistenza, e proprio per questo, anche quando sono oggetti a cui tengo, cerco di mantenere nei loro confronti un sereno distacco, qualche volta li ho anche regalati a persone a me care, e in tal modo il loro percorso si compie acquistando un significato! Ma di alcuni in particolare non posso fare a meno di chiedermi qual è stato il loro destino, mentre una vocina dentro di me urla: ?LO RIVOGLIO INDIETRO! ADESSO!?.
L?oggetto che mi fa disperare in questo periodo è un?audiocassetta con le canzoni più belle dei film Disney in versione originale!
Immagino che molti nasi si saranno arricciati fino alla fronte, ma a me quella cassetta, oltre a spappolarmi il cervello mi metteva di buon umore!
La mattina arrivavo in negozio, soave come Biancaneve, mentre un paio di uccellini mi portavano la borsa, e un cagnolino mi raccontava le sue vicende, nello specifico quanta cacca aveva fatto e dove!
Certo, la voglia di spaccare la faccia ai clienti era inalterata, ma volete mettere il contorno!
La mia testa rintronava di musica e campanellini, i miei occhi vedevano orsi canterini e tappeti volanti, i pali della luce si mutavano in candelieri danzanti?
Insomma ero come Fiona di Shrek in versione orchessa trapiantata in un film Disney!
E adesso invece?niente, missing, sparita nel nulla!
E sto cominciando a risentirne.
Me ne accorgo da certi sintomi, certe piccole cose.
Innanzitutto mio padre stasera viene a prendermi alla metropolitana, oggi ho lavorato fortunella me, e tutto felice mi mostra il nuovo ombrello portatile che si è comprato, è al settimo cielo,(giuro!, prima o poi dovrò parlare di lui), perché quando non piove può metterlo a tracolla, e mi ha detto che se mi fido di lui ha visto dei fantastici stivali di gomma grigi screziati di non so cosa,(zia, conto su di te perché valga la pena di comprarli), e mentre io dico scandalizzata:?GRIGI?? e cominciamo a trattare sui colori, io li vorrei bianchi e rosa o gialli o anche tutto insieme , ecco che lentamente mio padre si trasforma in Bert, lo spazzacamino, il cielo al di fuori prende una sfumatura rosastra e degli uccellini gialli in versione cartoon mi bussano col becco sul vetro della macchina.
Io li saluto.
Mio padre frena.
L?incantesimo si rompe.
Salgo in casa e Mister Pannolino mi accoglie saltando, ma stavolta invece del suo querulo abbaiare distinguo nettamente le parole:?Oggi questi qui mi hanno fatto due palle?? , e maman fa capolino dalla cucina, ha i capelli biondi raccolti in un modo che mi ricorda qualcosa.
Togliendomi la giacca mi viene in mente cosa: la donna che ha cucinato per me oggi è Campanellino in versione sessantacinquenne!
Mi occorrono diverse sfregate di occhi per smettere di vederla vestita con un tutù verde di tulle e le alucce.
E durante la cena improvvisamente il sogno che ho fatto stanotte si spiega: nel sogno il mio analista,( che assomiglia a John Belushi, il cerchio si chiude), mi comunica che mi ha messo in lista d?attesa per venire internata per un semestre, e io tutta contenta salto di qua e di là battendo le mani e gridando:?Che bello! Quando? E? gratis? Che bello!!? e mi sveglio con l?autentica voglia di venire internata.
Morale: prima che io diventi completamente rimbambinita, qualcuno conosce un sistema sicuro per ritrovare gli oggetti?
Perché dubito di poter sopportare la vista di mio padre che canta e balla ?Lo stretto indispensabile?, o di mia madre che spicca il volo sul soffitto?
?.aiuto!
?fate qualcosa?

piesse: riguardo al post precedente, un grazie di cuore a tutti! Direi anche che mi sono commossa se il mio cuore nel ginocchio non fosse rimasto tutto spiegazzato!

Comments (22)

Non è stata colpa mia! "A Butterfreak blues"


La mia anatomia è un po? scombinata: ho un cervello nello stomaco, che è più di Marla che mio,ma comunque c?è, e un cuore nel ginocchio sinistro!
L?altro giorno l?ho sbattuto contro un palo e a momenti mi viene un infarto!
Quando mi capita di lavorare al computer la mia capa non fa tanta attenzione a come apre i cassetti e così il mio cuore nel ginocchio riceve ripetuti colpi.
Poi mi guarda con aria innocente e mi dice: ?Non capisco perché sei così cattiva.? anche se i miei commenti la fanno ridere.
Un cuore in un ginocchio è pratico per diversi motivi: innanzitutto è abituato a piegarsi,e di conseguenza è più flessibile; in secondo luogo se ti rompi il ginocchio..beh, quello è il genere di cuore senza il quale si può continuare a vivere.
Certo, se dovessero asportarlo non sarei la persona più dolce del mondo, ma non credo di poter esibire testimoni a mio favore in ogni caso.

Il mio cervello nello stomaco in genere si attiva solo quando Marla, il mio alter ego, è nei paraggi, per lo più non fa che giocare alla centrifuga con il cibo, e triturarmi le palle con questioni a cui normalmente non avrei mai pensato.
Per questo un testimone ce l?avrei, ma inconsapevole: il mio collega Fantasma dei Natali Futuri che in dieci anni di lavoro la maggior parte delle sue conversazioni le ha avute con Marla, e non lo sa!
Non che la cosa lo turberebbe, lì siamo tutti un po? degli scherzi di natura!

La verità è che con due cuori e due cervelli, e tutti a mezzo servizio, mi trovo in una profonda crisi esistenziale, anche se a malapena me ne rendo conto io stessa.
Ed è questo il problema, il fatto che non ho voglia di pensarci mi spinge ad andare avanti per inerzia.
Così non penso a niente, non voglio avere impegni ne? responsabilità.
Non voglio fare niente!
Vorrei solo andare via in un posto dove nessuno mi conosce e riazzerare.
Questo perché nonostante tutto, rispetto a quella che ero prima sono enormemente migliorata, anzi, non sono più neanche quella persona e vorrei solo dimenticarla..
E vorrei anche sapere cosa desidero, e se c?è qualcosa che voglio fare.
Certo, ho sempre saputo di voler scrivere, ma a prescindere dalla difficoltà intrinseca della cosa, proprio aprendo questo blog e leggendo quelli degli altri mi sono resa conto di non avere ne? la qualità ne? il talento per farlo.
Sono anni luce dietro tutti i miei amici di blog favoriti!
Così, tolta l?unica cosa che sapevo davvero di voler fare sono rimasta spiazzata.

Beh, mi piace leggere, ma uno mica può basare la proprio vita sul fatto che gli piace leggere.
Non sono capace di cercare significati nascosti nella vita perché non credo che ce ne siano e la cosa peggiore è che so di comportarmi come una bambina arrabbiata, che picchia i piedi per terra:?NON SO FARE NIENTE?..NON VOGLIO FARE NIENTE..? mettetemi in castigo per il resto della mia vita così almeno avrò una scusa.
Voglio dire, mettersi in castigo da soli non vale.
Lo so perché ci ho provato, ma non riesco ad essere abbastanza severa con me stessa, eppure motivi ne avrei, il primo fra tutti è che pur essendo cambiata non riesco a trovare uno straccio di motivazione per capire davvero cosa voglio.
Sogno solo di andarmene via.

Tutte le cose che mi vanno bene, mi vanno bene MIO MALGRADO, il che è un miracolo per cui dovrò ringraziare qualcuno prima o poi.
E invece di applicarmi, e impegnarmi etc etc, sapete cosa sto facendo?
Mi sto preparando per il giorno in cui dovrò rendere conto a qualcuno, a Qualcuno, o anche a me stessa.
Il giorno in cui mi troverò in un tunnel, e forse avrò davanti qualcuno o qualcosa per cui sarebbe valsa la pena impegnarmi, e allora, se almeno una qualche nozione l?avrò imparata, farò come John Belushi quando interpreta Jake Blues, mi getterò i ginocchio nel fango e urlerò a squarciagola:?NON E? STATA COLPA MIA!!! C?è stato il diluvio, un?invasione di cavallette, mi sono rotta tutte due la gambe, il mio cuore nel ginocchio è partito e ho vomitato fuori il cervello nello stomaco, avevo un brufolo gigante sul naso, non mi hanno dato il libretto d?istruzioni, non mi ero fatta la ceretta, non ho mai capito un cazzo, e non ho mai avuto davvero voglia di capire, piovevano rane, le pantegane hanno invaso la città, mi sono persa e non mi hanno dato una cartina, non ho mai voluto crescere e il mondo mi atterrisce, non capisco mai quello che la gente mi dice.NON E? STATA COLPA MIA.?

E il punto è che a furia di ripetermelo finirò col crederci?

Ehi ragazze/i, ecco una cosa che non avrei mai pensato di dover scrivere: ma mi sa che ho bisogno di essere salvata, perché da sola non ci riesco.
Come una principessa qualunque.
Che umiliazione.

Comments (38)