Archive forSettembre 2005

Pensieri dissociati di un’anima freak!(Però ho un cuore in un ginocchio!)


Sabato pomeriggio in negozio, nel mezzo della bolgia, tra bambini frignanti, genitori pedanti o con il coltello tra i denti, ragazzini/e persuasi di essere Eminem o Britney Spears, mentre faccio cassa o pacchetti, i miei pensieri si sdoppiano e il pilota automatico si inserisce:

Butter:?Ah, quanto mi prenderei una vacanza tra gli Amish, circondata da grembiuli cuffiette e barbe lunghe?probabilmente non sanno neanche cos?è lo shopping!?
Marla:?Perché non sono invisibile e non possiedo una mazza da baseball??

Butter:?Se domani mi sveglio e ho ancora otto anni mi butto dalla finestra!?
Marla:? Sarei davvero una pessima madre. ?Mostri urlanti!?

Butter:?Questa vuole sapere se può entrare con il cane. Può entrare SOLO il cane, lei resti pure lì!?
Marla:?Dovrebbero inventare un Autan per tenere alla larga la gente.?

Butter:?Dove sono finite tutte le bambine che giravano con la barbie in mano, come ai miei tempi??
Marla:?Ehi, dov?ero quando ero piccola??

Butter:?Ho sempre voluto i capelli lunghi come la Barbie.?
Marla:?Ehi, dove cazzo ero quando ero piccola??

Butter:?Anni che mi frequentano, decenni si può dire, e ancora non sanno come sono fatta.
Nemmeno i miei lo sanno, eppure sono convinti del contrario. E? così esasperante!!?
Marla:?In un arco di tempo indefinito, un evento che non si è mai verificato ha più probabilità di accadere o di continuare a non verificarsi? Me lo sono sempre chiesta..?

Butter:?Eppure faccio il possibile per fai sì che aspetto interiore ed esteriore combacino.?
Marla:? La gente spesso ha di me un?opinione positiva che non merito. Mi rendo conto che vivo di rendita. Sono quasi un?artista della truffa!?

Butter:??l?ideale sarebbe un incrocio tra Tyler Durden , Atticus Finch e Mary Poppins!?
Marla:?Oddio, questo non è capace di trasportare un castello giocattolo da qui a lì senza svenire! Cosa direbbe se sapesse che l?ho personalmente scaricato dal camion e sono la metà di lui?
Se fossi la moglie chiederei il divorzio!?

Butter:?Il dentifricio mi fa bruciare gli occhi.?
Marla:? Sono cento anni che non faccio neanche una visita medica!Se esiste una legge di compensazione le nonne si decomporranno mentre sono ancora in vita, e io morirò d?un colpo!?

Butter:?Siccome sono capace di farmi gli affari miei, pensano che io non abbia bisogno di niente.
Mio malgrado tendo ad essere sguaiata eppure, per certi versi rischio di diventare invisibile.
Non si accorgono di niente.?
Marla:?Che scocciatura essere nati vecchi.?

Butter:?Per non alterare i tempi di posa ho dovuto fare la tinta a mia sorella sul cesso, perché le è venuto un attacco di cagotto! Cacca e tinta insieme odorano di cesso pubblico, proprio la mia passione!?
Marla:?Se domani mi sveglio e ho otto anni voglio pettinarmi con le trecce e procurarmi una cerbottana!?

Butter:?All?ufficio brevetti Einstein deve averne viste delle belle!?
Marla:?Questa deve avere un Q.I. sotto il livello di guardia.?

Butter:?Se la consegna la facciamo a casa sua? No, la facciamo a casa mia, ho sempre desiderato un catafalco di plastica come letto! Cretino.?
Marla:?Come vorrei scappare via e ricominciare da zero da qualche altra parte! Solo che non so da che parte cominciare.?

Butter:?Forse quando nasciamo sappiamo tutto e crescendo dimentichiamo! E quel poco che non abbiamo scordato viene definito talento.?
Marla:?Mi chiedo come questa tizia sia arrivata alla sua età incolume, visto le domande che fa.?

Butter:?Per di più lavoro anche domani.?
Marla:?Strano che non siano ancora arrivate le giostre. Non vedo l?ora di mangiare lo zucchero filato!?

Butter:?Porto una pallina in regalo a Mister Pannolino.?
Marla:?Quanto gli spaccherei la faccia a questo!?

Butter:?Quanto devi essere disperato per raccontare le tue cose a una commessa??
Marla:?Ma secondo te quanto me ne può fregare delle tue stronzate? Compra non compra, basta che te ne vai!?

Butter:?Adesso vado a chiudermi per un po? nel cesso.Mi serve un po? di tregua.?
Marla:?Perché Natale non può cadere in agosto??

Butter? Ma a che ora mangiano i bambini? Sono quasi le sette e sono ancora tutti in giro? Non devono andare a casa a cucinare??
Marla:?Va bene adesso inizio a sbatterli fuori a calci in culo, tanto domani si ricomincia.?

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Segui il sentiero dorato… qualcuno ha una cartina?


Io non ci capisco niente, davvero! E alle volte ho proprio bisogno di esternare il mio dissenso sul fatto che non capisco niente di questa vita!
E? più di una settimana che lotto per non far uscire Marla, il mio alter ego dark, e dopo lunghi estenuanti tira e molla con lei, mi sono ritrovata davanti allo specchio del bagno impegnata in un match all?ultimo capello tra me e le forbici, storiche alleate di Marla, e oggi avevo su una maglietta nera.
Io non mi vesto quasi mai di nero, se non quando Marla occhieggia, mio malgrado.
Così adesso per un errore di calcolo, suo, mi ritrovo ad avere la frangia.
Io non porto la frangia da quando avevo otto anni, frangia che unita al caschetto traballante ritagliatomi da mia madre, agli occhi tirati e alla mancanza dei denti davanti mi faceva sembrare un orfana asiatica.
Tricologicamente parlando adesso sono uno strano connubio tra le androidi di Blade Runner e l?orfana asiatica che sembravo da piccola, quando in molti fermavano mia nonna per chiederle se ero stata adottata mandandola su tutte le furie!
Ad ogni modo il round con Marla è cominciato davanti allo specchio, Marla è fissata con i capelli, se dipendesse da lei poi mi mancherebbe sul serio solo il cappello nero a punta delle streghe, ed è continuato per tutta la settimana!
Marla non fa altro che strattonarmi, e spintonarmi e sussurarmi cose cattive all?orecchio sinistro, mi fa i pizzicotti.
Marla ha un cervello piazzato nello stomaco.
E questo cervello le racconta che nella notte dei tempi anche le mucche erano selvagge.
Che tra ventanni le grandi scimmie si saranno estinte e tu guarda che gente c?è nei luoghi del potere.
Uno scambio sarebbe vantaggioso.
Siamo o non siamo lupi di mare?
Marla dice: ?Segui il sentiero dorato, vai da Oz a reclamare qualcosa, perché non esiste una casa di riposo per commessi in disuso?.
Marla ogni tanto mi da degli scapaccioni così forti che ho dei capogiri e devo aggrapparmi a qualcosa per non cadere.
E ogni tanto esce sul balcone ad ululare e non sempre è luna piena!
Il suo cervello nello stomaco le dice anche che se riesce a concentrarsi per bene, forse potrà davvero farsi un?idea.
Forse riuscirà ad intravedere il sentiero dorato, a trovare dei compagni di viaggio, scervellati, codardi o senza cuore, ma che fa?,e a raggiungere la Città di Smeraldo.
E una volta lì, se la conosco bene, se il guardiano farà storie per farla entrare lo stenderà con un cartone e si aprirà un varco, come una piccola Dorothy Oscura.
Marla spesso e volentieri mi prende per le spalle e fissandomi negli occhi mi dice:?Lascia fare a me, tanto tu non capisci un cazzo!?
E sapete una cosa? Ha ragione.
Forse lascerò fare a lei! Forse lei riuscirà ad inventare qualcosa!
Io non sono neanche riuscita a sintonizzare bene l?immagine, finora.

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Alien- nation (la mia) / Ma soprattutto "The truth is out there?"


Ogni tanto, beh veramente quasi sempre, mi capitano cose che non mi spiego, piccolezze, che però, mah?
Per esempio, io faccio la commessa e se in pieno inverno sono una delle cinque persone in negozio che non indossano un cappotto o un piumino, mi aspetto che questo possa essere un ottimo indizio per il cliente, che invece si aggira nella ressa sperduto come Spirit su Marte!, pure se vado in un altro negozio stavolta io come cliente, con tanto di borsa sottobraccio vengo fermata regolarmente da gente che chiede informazioni.
Un pomeriggio ingannavo l?attesa di una mia amica girellando in un negozio di abbigliamento quando una sciura mi ferma e mi chiede:?Scusi, cosa c?è al piano superiore??, io ormai non mi metto neanche più a spiegare che non sono in incognito ma sono proprio una cliente, o potrei esserlo, e le rispondo:?Ci sono altri vestiti?.
Dalla sua espressione deduco che ci era arrivata anche da sola e che volesse qualcosa di più specifico, ma, ecco, questo era tutto quello che potevo dirle!
In libreria:?Scusi, dov?è il settore psicologia?? mai che mi chiedano la narrativa, o i saggi, o lo sport, no, si vede che ho una faccia da psicologia o esoterismo; al supermercato, siccome sono alta, non faccio che tirar giù roba da scaffali altrimenti irraggiungibili per le vecchiette.
Un giorno mi sono accorta con orrore che la mia deformazione professionale, le mie stimmate da commessa, mi avevano portato ad intromettermi spontaneamente nella conversazione di due tizie che non trovavano le pastiglie per la lavastoviglie! Subito dopo avergliele indicate ho pensato che forse era il caso che ne prendessi una anch?io, con un buon bicchiere di detersivo al limone!

Secondo x-file i regali, cose che non ricordo di aver chiesto ma che, mi si assicura, desideravo davvero:
uno sgabello rosso per bambini(!!??) dell?Ikea, mio zio si ricordava perfettamente la mia brama di possesso e così me l?ha regalato, è carino e ora sovraccarico di libri ma proprio non mi riesce di ricordare QUANDO l?ho desiderato, soprattutto in maniera così manifesta, e poi in che modo ero giunta a sapere della sua esistenza?;
?Il grande Boh? di Jovanotti premesso che a me il tipo è pure simpatico, fatta eccezione per le prediche, neanche immaginavo che avesse scritto un libro e comunque non mi interessava, come invece sostiene la mia amica, anzi, è proprio perché MORIVO dalla voglia di leggerlo che me l?ha regalato!;
un paio di stivali di pelle marrone, con la cerniera a lato e le stringhe sul davanti, molto belli, ma ero perplessa, io in pratica uso solo le scarpe da ginnastica specie in inverno, però mia sorella era così convinta che li volessi e, pur non rammentandomene, anche a me dicevano qualcosa? così pensa e ripensa finalmente l?intuizione: erano uguali agli stivali che mettevo sempre alla mia Barbie preferita, quella eschimese.
Che sia stata LEI a chiederli?
Ad ogni modo i casi sono due, o tutti quelli che sanno della mia cronica mancanza di memoria se ne approfittano facendomi credere qualunque cosa, e non è difficile!, oppure c?è un?altra me, Marla probabilmente, il mio lato oscuro, che se ne va in giro facendo richieste o palesando desideri a casaccio.

Terzo x file la gente, come dicevo anche nel post precedente, con le persone, quando ne vedi parecchie, si verificano dei paradossi, arrivi a non stupirti più di niente e nello stesso tempo non finisci più di stupirti!
Ieri una signora, mentre guardava attraverso un periscopio giocattolo ha chiesto alla mia capa:?Si vede anche attraverso i muri??
Non lo so, madame, forse potremmo chiedere al vecchio Clark Kent.
Un signore viene da me con un brachiosauro alto almeno cinquanta centimetri e lo piazza sulla cassa:?L?altro l?abbiamo perso.?mi comunica, e io penso: caspita devono avercela messa tutta per perdere questo monolite, poi vengo colta da un sospetto, chissà magari che in estate non fosse solo un impiccio e se ne siano liberati lasciandolo in autostrada?
Nel frattempo una vecchina mi porge una lettera e mi dice:?E? per Parigi!? io la guardo, mi guardo intorno e mi chiedo in che modo ha potuto scambiarci per l?ufficio postale!
Pietra sopra.
All?acme dell?assurdità il mio collega si precipita ad uno dei camioncini di plastica e schiaccia il pulsante che fa partire una musica cara a tutti noi, quella del circo, che in qualche modo rimette le cose in prospettiva.
Come a dire: tranquilli fa tutto parte del copione! E facciamo tutti parte del cast!
Che bello, davvero.
……
Però, se c?è un alieno, un vampiro, un mostro marino o chiunque di loro da qualche parte, ecco, io avrei davvero bisogno di fare una conversazione normale ogni tanto..
O perlomeno che non diventi subito surreale!..
Ah, E.t. non per telefono però, io odio stare al telefono.

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Siamo tutti un po’ Monk! -It’s a jungle out there.


Fin da ragazzina ho avuto i miei problemi con il mondo là fuori: tutti mi sembravano matti, o forse lo ero io, non ho mai escluso nessuna possibilità, e dodici anni come commessa non mi hanno guarita.
Anzi.
Perfino vendendo giocattoli si arriva a non stupirsi più di niente, non vi dico com?è ridotto un mio amico che lavorava al pronto soccorso; ma la cosa più bizzarra è che mentre il cinismo si aggrava e comincia le metastasi in qualche modo si impara la pazienza. E la tolleranza.
Che non significa comprensione, non puoi capire tutto quello che passa per la testa alla gente, ma l?accettazione verso le piccole cose con cui ti ritrovi ad aver a che fare quotidianamente, se uno riesce a farsi il callo avrà uno scudo dietro cui ripararsi nei momenti di maggior fastidio.
Come per esempio quando ti chiedono se possono pagare con la carta di credito e poi gliela devi strappare di mano, o a Natale, quando per velocizzare la coda si apre una cassa dove non si fanno i pacchetti, e lo devi ripetere a ogni singolo cliente se no fanno i finti tonti, o quando vogliono sapere se il garage giocattolo è a grandezza naturale (??!!).
(Adesso però ho capito perché nelle istruzioni della pomata per le emorroidi c?è scritto di non mettersela negli occhi, se a uno gli viene un orzaiolo chissà che non faccia la pensata..)
A me, oramai, scivola tutto addosso, al punto che è quasi impossibile farmi arrabbiare, ma la mia misantropia è diventata acuta.
Al di fuori del lavoro è impossibile portarmi in luoghi affollati quali mercati, supermercati, ipermercati(aaargh!!!), i locali per me sono tutti off limits, al cinema, quando ci vado, ci vado di pomeriggio, come i bambini, e la distanza da un luogo all?altro per me non è data dai chilometri ma dalla densità di persone.
Io lavoro a pochi passi dal Duomo di Milano, ma è come se fosse lontano anni luce!
In più non mi si può parlare del Natale.
Il Natale, una festa che amavo così tanto, è diventata un argomento tabù, se qualcuno anche solo pronuncia la parola, mi si inversa la giornata.
Così venerdì mentre lasciavo un commento a Flavia, ho cominciato a pensare alle mie fissazioni, o manie o vizi o come vogliamo chiamarle.
Dunque, vediamo: se mi innamoro di un film e scopro che è stato tratto da un libro non ho pace fino a che non me lo sono procurato, ma se poi capita che non ho avuto la lungimiranza di registrare il film non mi sento libera di leggerlo fino a che non ho anche il film, come sa Luvi che ha vissuto questa vicenda sulla sua pelle perché l?ho trascinata in almeno due megastore di libri e dvd,(e con il suo sostegno ho affrontato la piccola folla);
inoltre se un libro o un film mi piacciono molto devo leggerlo o vederlo fino a che non mi è penetrato in quel che è rimasto della mia corteccia cerebrale;
se solo vedo un tampax mi si chiude la gola (ehi,NIENTE COMMENTI);
i chiodi mi fanno venire fame;
non ho paura di andare in aereo, ma non posso uscire sul balcone perché ho paura che si stacchi e cada di sotto;
per lo stesso motivo non posso salire sulle montagne russe, ho questa immagine di me che mi stacco dal giro della morte e vengo proiettata nel vuoto a bordo di un carrello cingolato, e non riesco a immaginare mezzo meno adatto con cui essere proiettati nel vuoto;
non posso girare con più di tre cose in mano perché è matematico che la terza la perdo;
se vedo un animale, quale esso sia, devo per forza toccarlo, ( da questo vizio però sono stata parzialmente guarita dal morso di una bassotta!);
se mi danno un regalo devo aprirlo subito, anche se il mittente è di diverso avviso, (Luvi ha subìto anche questo, e per questo motivo i miei regali di Natale e compleanno sono sempre occultati nei posti più strani.);

se bevo una bevanda calda devo subito dopo bere qualcosa di freddo;
le unghie lunghe mi fanno senso sia negli uomini che nelle donne;
non metto scarpe con cui non posso correre, e non è che io corra molto!;
non sono un tipo schizzinoso ma ho una fobia per i cessi pubblici, anche il solo concetto mi turba, tant?è che nei film posso sopportare le scene più splatter ma non uno che sviene in un cesso pubblico, infatti l?altra sera durante ?Il Padrino? sono sopravissuta bene alla scena testa di cavallo nel letto, per di più si vedeva che era finta, ma quando Michael Corleone si è messo a cercare dietro lo scarico del cesso del ristorante la pistola con cui vendicare il padre a momenti muoio!;
le punture di insetto mi affascinano a tal punto che non posso smettere di fissarle e quando ne ho una, zanzare escluse, devo per forza farla vedere a tutti!
Inoltre:
mia madre risponde al telefono solo al secondo squillo, e non ho mai capito perché;
la mia amica Vampy deve controllare la sveglia cento volte, e se quando le parli non ha su gli occhiali le sembra di non sentirci bene!!;
il mio cane MrPannolino, detto Pannolo, non esce di casa con la sua mantellina dei Looney Tunes, che lo fa sembrare di volta in volta lo Sherlock Holmes dei cani o una suorina, nemmeno se grandina;
la mia amica Grace la Paladina dell?Ordine non può resistere dietro la cassa con me, che sono una degli agenti dell?Entropia!;
e il mio collega Fantasma dei Natali Futuri, grande appassionato di storia, che da quando sono arrivati i nuovi soldatini passa la giornata a esaminarli, ininterrottamente.
Per tutte queste ragioni la sera in cui per caso mi sono sintonizzata su ?Il detective Monk? mi sono improvvisamente sentita a casa!
In quel telefilm risonante dell?eco degli anni settanta,( a partire dal titolo di ogni singolo episodio che in inizia con ?Il sig.Monk e??), in cui io sono nata e cresciuta, ho ritrovato uno zio che mi mancava all?appello, specie perché anche gli altri miei zii sono un po? dei fenomeni da baraccone!
Uno zio che mi ricorda che a volte siamo tutti un po? spostati, io per la verità sempre, e che magari non sono l?unica ad avere qualche problema a mettere la testa fuori di casa, di tanto in tanto, ma che si può trovare il coraggio di farlo!
E così non mi stupisce il fatto che quando finalmente mi decido ad uscire, nella mia testa scatta la voce di Randy Newman che canta la canzone composta per il telefilm:?It?s a jungle out there?.
Ehi, c?è una giungla là fuori, procedete con cautela!

Film consigliati:
“Tutte le manie di Bob” con Bill Murray e Richard Dreyfuss;
“Qualcosa è cambiato!” con Jack Nicholson e Helen Hunt.

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