Archive forGiugno 2005

Udite udite, per il prossimo diluvio NON si accettano prenotazioni!


?L ?unica cosa che impedisce a Dio di mandare un secondo diluvio, è che il primo è stato inutile?
Nicolas Chamfort.

In negozio una buona parte del mio tempo la passo seduta davanti ad un espositore colmo di animaletti di plastica da riassortire. Animali molto belli e fedeli al modello originale. La ditta che li produce ci ha persino offerto una visita nella loro fabbrica e abbiamo visto vari artisti scolpirli in un prototipo che sarebbe stato replicato all?infinito, e poi colorato a mano! E così, mentre sistemo queste perfette miniature nel loro ripiano,( è un ottimo esercizio per coltivare la propria paranoia, se per caso spostano il formichiere in mezzo alle mucche mi girano le palle!), o mentre gioco con l?arca di Noè in legno facendo entrare o uscire le coppie di animali, mi viene da pensare che se ci scappa fuori un altro diluvio questa volta l?organizzazione non sarà affidata ad un uomo, nel senso di homo sapiens, e che non avremo neanche una cuccetta riservata: al prossimo diluvio saranno cazzi nostri!
E pure di posto ce ne dovrebbe essere, vista la quantità di animali che sono stati estinti, ma questo è uno dei compiti riservati alla razza superiore,(???), quella che sta decidendo le sorti del pianeta,(sigh), l?altro è quello di decidere chi si salverà, chi può campare e chi no!
I criteri di selezione della Razza Superiore, eh si, mi sa che dopotutto le maiuscole sono meritate, sono di disarmante semplicità, basati sulla compravendita, quid pro quo Clarice, tu dai qualcosa a me e io ne do?un?altra a te, se non puoi darmi niente crepa pure, io passo al prossimo cliente!
Se le multinazionali potessero mettere una pettorina sui moribondi per fame, dicendo che li stanno nutrendo loro e reclamizzando così i loro prodotti, la fame nel mondo non esisterebbe più. Ma questi screanzati muoiono in forma anonima, senza farsi nemmeno un po? di pubblicità, non hanno imparato niente! Eh, insomma, anche loro sono nel ventunesimo secolo, nessuno gliel?ha detto?
Immagino che le calamità naturali si abbattano su posti già provati perché quelli sono posti che hanno ancora un contatto con la natura, in cui si costruisce a caso perché non si sa più come tirare avanti, o per speculare! Cosa deve fare un povero turista per prendere un po? di sole.
E che lunghi viaggi per godersela un po?, in fondo ci sono ragazzine e ragazzini tirati su apposta, qualcuno deve pur farli lavorare, non vorrete mica che si aggiungano ai morti per fame!
Caspita, è dura la vita per la Razza Superiore, sapete quanto costa un viaggio in business?, e spesso il servizio è pessimo. Se poi finisci in economica?. Non parliamone neanche!
La classe politica della Razza Superiore è formata dall?elite della specie, loro sanno bene cosa conta, sanno che si devono curare i propri interessi, che è l?economia a far girare il mondo, così, per dare il buon esempio, si premurano sempre di essere tutti presenti quando si vota per aumentarsi lo stipendio, non vogliono che la popolazione pensi che prendono il denaro sottogamba.
Così, quegli scapati di vecchietti a cui non basta la pensione nella prossima vita sapranno essere più prudenti.
E poi quante storie per gli animali, la Razza Superiore non può occuparsi anche di questo, con tutto quello che ha da fare, sono solo carne e pelo, no? Robot di carne e ossa, buoni giusto per fare terapia con quelli che non possono far parte della Razza Superiore, con i freaks, ma se non possono è una fatalità, vero? mica colpa di nessuno, e comunque è tutta serie B giusto? Che si tengano compagnia tra di loro!
E comunque, la Razza Superiore non è certo così indietro, e furrrba, lo sa che al prossimo diluvio dovrà arrangiarsi da sola, e ci sta lavorando!
Sta lavorando sui progetti appena ritrovati di una nave inaffondabile!
Quando ci sarà il diluvio quegli stupidi animali la vedranno, chi si credono di essere per competere con la Razza Superiore!?
Sarà la nave più bella del mondo,e anche il nome è all?altezza, esprime esattamente la grandezza e la potenza della Razza Superiore: TITANIC. (Eh si, le maiuscole le merita!)

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Post mortem – lo ammetto sono la bastarda degli Addams


“I think I’ll die another day… la la la…”

Ancora prima della messa in onda di ?Six feet under? telefilm che parla di una famiglia di impresari funebri io ero attratta a questo genere di cose.
Insomma, uno muore e dove va a finire? Intendo proprio in senso fisico, la sua anima, dopotutto ha diritto alla privacy, ma il corpo diventa qualcosa di cui liberarsi,una scatola vuota.
C?è gente il cui mestiere è proprio quello di maneggiare il lato fisico della morte.
Era da un po? che non ci pensavo, ma nel mio condominio ci deve essere stata un?epidemia, perché nel giro di una settimana tre diversi drappi funebri si sono alternati sui cancelli.
Beh, ho pensato, la definizione morìa di clienti per una commessa e per un impresario funebre ha due significati opposti.
Mi sono chiesta se anche per loro c?è un?alta e una bassa stagione, qualcosa che corrisponda al Natale per noi.
Si muore più d?estate o d?inverno, nei giorni feriali o durante le festività? Più gli uomini o le donne? Di causa naturale o no?
Allora ho pensato che la morte viene così spettacolarizzata proprio perché mai come adesso in realtà rappresenta un tabù!
In televisione subisce un trattamento estetico, i morti diventano la voce narrante di film e telefilm, le pellicole traboccano di zombie e vampiri, sempre più belli e seducenti.
Buffy l?ammazzavampiri in effetti ammazza i vampiri ma va a letto con almeno due di loro, nelle Cronache dei Vampiri di Anne Rice in pratica sono degli dei, non a caso i protagonisti di Intervista col Vampiro sono Brad Pitt e Tom Cruise,( non so se si nota ma io amo le storie di vampiri?)
Quindi se il morto o presunto tale agisce, l?illusione di una possibile vittoria nella conquista della vita eterna, dell?eterna giovinezza, e tutti sappiamo che scienziati e ricercatori ci stanno lavorando, è completa.
Ma visto che comunque ci fa paura ecco film, telefilm e romanzi che tentano di ridurla a mera routine, il patologo legale ormai fa parte del nostro immaginario, come una volta poteva essere lo sciamano, o chiunque ci avrebbe condotto con riti esoterici nel Luogo dei Morti.
Tornando alle pompe funebri, da qualche anno sono la felice proprietaria di un portachiavi a forma di bara, giuro che non me lo sto inventando, ho anche dovuto lottare per averlo!
Dietro la bara sono incise il nome e il recapito telefonico dell?Agenzia, mia sorella l?ha avuto in ufficio da una sua collega, la cui famiglia pratica quello che è a buon diritto uno dei mestieri più vecchi del mondo.
Questa tizia arrivava ogni giorno in ufficio con un sacco di aneddoti edificanti, oppure urlando:?Oggi tre!? nel senso di tre deceduti, o spiegando come una volta avevano dovuto ficcare a forza dentro la bara un tizio troppo grasso, e come lei fosse l?addetta al ?Trucco e parrucco? , gli altri le giravano al largo, ma mia sorella affascinata no.
Anzi, si divertiva un mondo a vederla girare per l?ufficio come uno sciacallo, facendo sondaggi su quanto era costato il funerale a questo o quest?altro per testare la concorrenza, e informando il malcapitato che era stato fregato!
L?ultimo giorno della sua permanenza, si era allontanata dall?Agenzia per via di un litigio ma adesso era pronta a rientrare, aveva omaggiato tutti di piccoli gadget: il famoso portachiavi e una scatolina porta caramelle sempre a forma di bara, assicurando che andavano a ruba, e non stento a crederlo!
Ovviamente non perdonerò mai a mia sorella di non essersi procurata anche la scatolina, mi vedevo già nell?atto di dire a qualcuno, specie a qualche superstizioso:?Vuoi una caramella?? e tirar fuori la mia bella baretta, ma non si può avere tutto.
Se fosse stata una mia collega, a differenza di mia sorella Sadako, invece di limitarmi ad ascoltarla l?avrei riempita di domande!
Non è un lavoro facile quello! Ti costringe ad affrontare le paure che gli altri rimuovono, e ti affidano, in più è anche comodo da mettere in ridicolo, bersaglio di battutacce e foriero di riti scaramantici.
Chissà se da soddisfazione sapere che tanto prima o poi tocca a tutti passare per le loro mani!
Beh, a me la darebbe! Specie in alcuni casi!
ah, cos’è un american funeral?

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Letture in Corso – Test (ma perchè Test?)


Dunque, raccolgo con piacere il testimone che mi ha passato Cippola perché amo parlare di libri, e parto:
- LIBRI CHE POSSIEDO NELLA MIA BIBLIOTECA E GENERE:
?butto a caso nomi che vedo nella libreria: Cervantes, Stevenson, King, Bulgakov, Melville,Chatwin, Austen, Palahniuk, Tan, Goethe, Verne ,Dickens, Bronte, Ginzburg, Singer, Buck, Bradbury, Pirandello, Kundera, Shakespeare, Dante,Dostoevskij etc etc..e una quantita di altri più o meno seri, che a volte compro perché li ho sentiti citare in un film che mi è piaciuto o in qualche altro romanzo, e da cosa nasce cosa e via così!
Non c?è un genere perché io leggo tutto, dalle Cronache dei Vampiri di Anne Rice al Bardo, basta che non sia sentimentale!
In genere mi guida la curiosità e un po? anche il fatto che non ho finito la scuola, così sono piena di saggi, testi di divulgazione scientifica, e volumi sull?occulto, compreso un manuale Wicca, ognuno ha le sue perversioni!
Il fatto che poi in negozio ci sia una libreria è un aggravante perché io mi lascio sedurre facilmente, romanzi a parte, Dahl, Carroll, Baum,Mahy, Pitzorno,Rawling,Lindgren,Collodi, e fiabe a parte,Grimm,Perrault, ancora Collodi, ma non Andersen perché è un?arma letale, ci sono parecchi libri di divulgazione per ragazzi, rigorosi nei fatti ma posti in chiave comica.
Per esempio nella collana ?Morto che parla?, già mi fa ridere, ho letto ?Enrico VIII e la sua mannaia?, e per la serie ?Brutte Storie? ricordo con piacere ?I cinici Celti? nel quale c?era un passo che recitava: ??..l?unica cosa nella stanza che fosse meno intelligente di Lancillotto era la testa di cervo appesa al muro.? Capirete che non poteva non piacermi!

- ULTIMO LIBRO CHE HO COMPRATO:

sono due ?Furore? di Steinbeck, ?Lezioni di inglese semiserie? di Severgnini,(il mio inglese è già così ridicolo e risibile che difficilmente potrà peggiorare), e quattro nuove uscite dei Peanuts!

-3 LIBRI CHE CONSIGLIO AD ALTRI BLOGGER E PERCHE?:

qui mi prendo una licenza, i miei tre libri capitali sono ?Il buio oltre la siepe? di Harper Lee perché ha colto l?essenza degli umanità; ?Fight Club? di Palahniuk perché è il vademecum del lati oscuri; ?Orgoglio e Pregiudizio? di Jane Austen perché la presa in giro della società dell?epoca e formidabile e non guastata dalla storia d?amore, narrata con molto humour.
Però non posso esimermi dal consigliare anche ?L?insostenibile leggerezza dell?essere? di Kundera, e ?Felicità? di Will Ferguson,(che se diventasse un film dovrebbe essere interpretato da Edward Norton, perché secondo me l?autore aveva in mente lui quando l?ha scritto).

Inoltre a tutti quelli a cui è piaciuto ?Ti prendo e ti porto via? se ne hanno voglia, consiglierei di risalire alle origini e leggere ?Stand by me? o ?It? di Stephen King , di cui Ammaniti è dichiarato ammiratore!Mi piacerebbe avere una loro opinione.

Ah, e per ultima:?Pippi Calzelunghe? di Astrid Lindgren e ?Pinocchio?.

- 5 BLOGGER A CUI PASSO IL TESTIMONE (anzi lo lascio sul tavolo perché non voglio che me lo tirino dietro, per la cronaca raccoglierlo E? FACOLTATIVO):
Skizo, Leone, Baol,Monimix,Flavia.

- SE MI FOSSE DATA LA POSSIBILITA? DI RINASCERE CHI VORREI ESSERE:

me stessa ma con tre qualità che non ho:
1 vorrei essere più spensierata;
2 avere talento per la fisica e la matematica;
3 saper fare a botte.

Ciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiuuuuuuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaaaaaaooooooooooooooooo (tutti quelli che mi conoscono sanno che parlo balenese!)

Naturalmente, la mia mancanza di memoria è nota!, ho dimenticato un pezzo, che aggiungo ora alle 0.15 di notte:
CHE LIBRO STO LEGGENDO ADESSO?
sui mezzi, faccio 40 minuti di viaggio, “Dio di Illusioni” consigliatomi da Flavia, a casa “L’intrepida Tiffany e la leggenda dei piccoli uomini liberi” fornitomi dal negozio, in tandem con le lezioni semiserie di Severgnini!
E dulcis in fundo in Peanuts!
e ora buuuuuuuuuuuuuoooooooooooonaaaaaaaaaaaaaaaa nuuuuuuuoooooootteeeeeeeeeee

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Curiosity killed the cat… e me prima o poi!


Io ci metto sempre un po? a carburare, e sono lenta in tantissime cose.
Prima devono entrarmi in testa, poi dopo un lungo giro per le vene dritte fino allo stomaco, di ritorno verso il cuore e infine al cervello, forse sono riuscita a farmi un?idea.
Non sempre, però.
Così tormento la gente con le domande.
Perché questo, perché quello..
Come, quando, dove e perché, come si intitolava la mia prima enciclopedia per bambini, i cui insegnamenti, cioè un impavido e gigante punto di domanda fluorescente, seguo tuttora.
E ormai sono diventata come quei pellerossa capaci di seguire le piste, e non solo seguo la pista che mi interessa, ma tendo degli agguati a chiunque possa fornirmi le informazioni che desidero, per esempio il mio collega Fantasma dei Natali Futuri, uomo di grande cultura e appassionato di storia, con lui in genere esordisco così:?Tu che sai tutto?? oppure con la mia amica/collega Princi:?Tu che sei laureata?? o la mia amica Vampy:?Tu che sai le lingue..?..
Sono temuta peggio che una mosca tze tze, al punto che se durante la visione di un film, mezze addormentate sul divano, mi giro verso mia sorella Sadako per chiederle ragguagli su qualche scena o battuta persa, lei prevenuta, salta su gridando:?Non cominciare con le tue domande esistenziali.?
Per intenderci per lei è una domanda esistenziale anche se le chiedo perché il protagonista del film si comporta in un certo modo!
Ultimamente ho avuto modo di chiacchierare con due persone che non conoscevo e dopo un po?, man mano che la conversazione progrediva, ho cominciato ad interrogarli sul loro lavoro, alla fine la mia amica Vampy, che ha l?ordine di darmi un pizzicotto quando sto per diventare molesta, mi ha definita macchina da guerra.
Un?altra volta ho sfinito una mia amica a colpi di domande sulla sua tesi di laurea.
Ovviamente non mi nego nessun genere di domanda, dalle più stupide, come sa chi ha letto il post ?Freak happens?, alle più tecniche, a quelle oziose o scabrose.
La curiosità è una brutta bestia.
Ma spesso fruttuosa.
Un pomeriggio, dopo un mesetto che avevamo traslocato nel nuovo negozio, nel retro mi accorgo dell?esistenza di una porta, che, eccetto la sottoscritta, tutti gli altri avevano già notato ma a nessuno era venuto in mente di aprire, così senza pensarci due volte, abbasso la maniglia e la tiro verso di me, è un porta pesante e disabituata all’uso, perciò devo usare tutte e due le mani.
Non c?è luce, ma ci sono dei gradini, che intravedo, e un corrimano, così, comincio lentamente a scendere, man mano che prendo confidenza con i gradini scendo più velocemente, e SBAM! Sbatto la faccia contro un muro!
I gradini finivano in una parete, ma niente muri che girano come in Indiana Jones o Frankenstein Junior, uf, risalgo delusa e contusa, per la cronaca fronte e naso ammaccati, e vado a lamentarmi con Mamma Orsa, la mia capa.
Che non solo non mi consola, ma entusiasta per la mia scoperta alla prima occasione, cioè una visita del Gran Capo Supremo di Tutti Noi gli racconta l?avvenimento, neanche fossi stata Alice caduta nella tana del coniglio, e dopo un breve conciliabolo, decidono di creare un soppalco sopra la scalinata per poterla usare come magazzino!
Un po? di spazio in più consente di tenere più merce e di farla girare meglio!
Sono tutti contenti tranne me, che ho il naso sbucciato e la fronte rossa, e non ci ho guadagnato niente, per di più, al danno la beffa. Prima di andarsene il Gran Capo, che comunque è una persona molto simpatica, mi si avvicina e mi batte una mano sulla spalla, poi con aria divertita mi dice:?A lei la storia di Barbablù non ha insegnato niente!?
Ed è una grande verità. Come il mio cane, io non ho imparo niente!
Se fossi stata la protagonista di una fiaba probabilmente mi sarei estinta a metà racconto.
Non solo come Biancaneve avrei chiesto alla vecchina perché regalava mele invece di venderle, ottenendo in tal modo che me ne ficcasse una in gola e morendo per asfissia invece di cadere addormentata, e così tanti saluti al principe; ma se fossi stata Cenerentola avrei sottoposto alla fata madrina, un questionario, e lei avrebbe reagito piantandomi in testa la scarpetta di cristallo, ed ecco un altro principe zitello o infelicemente ammogliato con una delle sorellastre, e se fossi stata Gretel avrei chiesto alla strega in base a quale regolamento edilizio aveva potuto costruire una casa di marzapane, (beh,probabilmente è una legge italiana?).
Quando vedo un film dell?orrore, mentre il resto degli spettatori si domanda come mai il/la protagonista è così stupido/a da fare tutte le cose che non deve fare come aprire porte,(FFFATTTO!come direbbe Fiorello); scendere scale,(FFFATTTO!), non dare retta ai consigli,(qui più che altro io li dimentico.)io non me lo chiedo, perché avrei fatto esattamente le stesse cose, e la stessa fine!
E il perché è tanto semplice quanto sconcertante: sono curiosa, e in questo momento sto parlando con la graffetta/assistente di Word che si è piazzata in mezzo alla pagina e non solo non se ne vuole andare, ma ogni tanto mi schiaccia l?occhio e bussa allo schermo!
Perché?
Cosa vorrà mai?
Ora glielo domando! Ho giusto qui un questionario..

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