Archive forMaggio 2005

Somethin’ stupid – Uff!


??..naturalmente quando Oz mi avrà dato un cuore vero, non dovrò più farci tanta attenzione?
l?Uomo di Latta a Dorothy ne ?Il meraviglioso Mago di Oz?

Tutta questa faccenda dell?amore per me è come vedere un film cinese con sottotitoli in greco:
posso guardare le figure, ma per cercare di capire qualcosa della trama dovrei vederlo e rivederlo con il dizionario di almeno una delle due lingue sottomano.
Giusto per capire le parole chiave.
E invece zero.
Nella teoria sono una frana, film, canzoni, e libri d?amore mi annoiano a morte,( adesso ho capito che quando dicono che amore e morte vanno a braccetto è perché parlano della noia, non della passione), e nella pratica pure.
Mi sono innamorata una volta sola ed è stato un disastro.
A posteriori,col famoso senno di poi, ho capito che era comunque una storia destinata a finire male, e sono convinta di essermi salvata in tempo, però se fossi stata un filo meno ?analfabeta? al riguardo mi sarei risparmiata un bel po? di sofferenza!
Ora io ne sono uscita, anche se lui forse è ancora infatuato, ma non lo so?
Da allora ho cominciato a farmi tante domande, tra le quali quella che spicca è: ma l?amore tra uomo e donna esiste davvero?
Io non sono romantica e Marla, il mio alter ego, beh, Marla nemmeno ci crede in queste cose.
E in più sono cinica e diffidente, e non mi piacciono i giri di parole, non so fare la civetta e se uno mi piace tendo ad andare subito al sodo.
Ma sono almeno due anni che non mi piace nessuno.
Mia madre mi dice che è perché sono tremenda e non so fare la misteriosa, qualunque cosa significhi, per le mie amiche, che intanto sono tornate single o andate in crisi, faccio troppo poca vita mondana, tutte concordano sul fatto che in giro non c?è ?selvaggina?; io saltello qua e là con le orecchie basse, come un coniglio sospettoso, nel tentativo di nascondermi dai cacciatori, perché mi sono accorta che siè aperta la stagione della caccia ma non di far parte delle prede?.e nel frattempo mi guardo intorno.
Qual è la preda di un roditore? A me non è che le carote mi facciano impazzire.
E poi dove lo trovo uno che guarda con me Signs con un imbuto di carta stagnola sulla testa?(Chiunque abbia visto Signs sa perché questo sia necessario, ah ah..)
Ed è possibile creare un rapporto di intimità e fiducia, ma soprattutto di amicizia?
Sono circondata da coppie già stanche, da gente che si è sposata per raggiunti limiti d?età (?), o perché l?orologio biologico scampanava come durante una processione.
Da persone che mi confidano:?Se lo sapevo lasciavo perdere.? Come a dire, se lo conosci lo eviti.
E anche le coppie che vedo in giro, o in negozio, i discorsi che fanno, quell?aria carica di noia, anche i ragazzini..
Però c?è anche un rovescio della medaglia, una coppia di amici miei e di mia sorella che sono la reclame del matrimonio.
Due persone di rara simpatia e con un?intesa perfetta, lo si capisce perché insieme ridono molto, dopo almeno quindici anni di matrimonio e forse altrettanti di fidanzamento. Nessuna traccia di noia.
Lui ci ha raccontato che ha deciso di sposarla un giorno durante il quale, dopo più di un anno che stavano insieme, lei gli ha chiesto di ricordarle il suo nome, che proprio in quel momento non le tornava in mente,!!, e un po? più tardi, quando lui si è girato per controllare come mai fosse rimasta indietro, l?aveva trovata con una gamba infilata in un tombino in preda ad un attacco di risa convulse.
Dopo aver passato un po? di tempo con loro in genere il sentimento diffuso e comune ha come principale caratteristica l?ambivalenza: sollievo e apprensione insieme.
Sollievo perché allora forse è possibile combinare qualcosa con qualcuno; apprensione perché probabilmente le statistiche sono a sfavore.
Io non rincorro il sogno romantico del matrimonio. Il vestito bianco, il boquet non mi interessano.
Sono abbastanza ?caliente?, diciamo così, ma i gusti sono gusti e non so fare sesso occasionale, e non so mettermi con uno giusto per smettere di essere single!
Non ho alcun problema con l?essere single, anzi.
Ma talvolta vorrei avere qualcuno con cui poter condividere il letto e anche qualcosa di me stessa.
Qualcuno con cui stabilire un?intesa.
Se non ci riesco è probabile che la colpa sia solo mia.
Uno dei miei capi, una persona molto cortese, spesso e volentieri, le rare volte che passa in negozio o chiama per parlare con la mia responsabile, mi chiede se sono ancora single, perché, parole sue, è un argomento che lo interessa molto.
Pensavo fosse per il timore che mi aggiungessi all?orda di matrimoni e nascite che si è abbattuta sui negozi, e mi sembrava strano, perché non è assolutamente in linea con la politica dell?azienda che è invece molto flessibile.
E infatti non era per questo, l?ultima volta che me l?ha chiesto ha aggiunto:? Ma insomma, lei dovrebbe proprio dare qualche speranza agli uomini, loro la guardano, e lei si sta guardando intorno??
Mi sto guardando intorno?
Si può assistere ad un concerto pop con un libretto dell?opera?
Un altra voce da aggiungere alla lista delle cose che non so fare.

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Pensieri di una seduta su un cocomero!


Ieri, mentre mostravo ad un cliente delle classiche costruzioni in legno per bambini dai due anni, mi accorgo che il tizio, da dentro il suo vestito di velluto a coste ocra che fissavo ipnotizzata, dopo avermi guardata di sottecchi per qualche minuto buono si decide a srotolare la nozione che non riusciva più a tenere per sé:?Ma lei lo sa? inizia in tono cattedratico:? Che Frank Lloyd Wright, il grande architetto, è diventato un grande architetto proprio grazie a questo tipo di costruzioni!Sua madre l?aveva già deciso, mentre era ancora incinta, e allora l?ha mandato alle scuole frebeliane!?
Non so se frebeliane si scrive così, ma tenete presente che mentre lui diceva Frank Lloyd Wright io pensavo a Andrew Lloyd Weber,(per colpa del Lloyd immagino), l?impresario teatrale, quello di ?Cats?, e stavo appunto per chiedergli quando aveva deciso di cambiare carriera, facendo così probabilmente una monumentale figura da stupida, quando quello si abbassa gli occhiali sul naso e mi dice: ?ma lei non può ricordarselo, è una ragazzina!?
Stavo per protestare che non sono una ragazzina, anche se in confronto a lui ero una poppante, quando ho deciso di lasciar perdere!
A furia di stare seduta nel terapeutico Orto dei Cocomeri sono giunta a questa conclusione.
Lascio perdere.E? ufficiale!
Da oggi lascio perdere tutto, che le cose vadano come devono andare, non voglio più stare a preoccuparmi se mi comporto come dovrei in qualità di amica, sorella, figlia, collega, dipendente, ex fidanzata, anzi ex amante, perché non mi è mai nemmeno riuscito di fidanzarmi.. etc etc.
Io non sono in grado di essere una persona seria, non sono capace!
Anzi, sono proprio incapace, non so fare le cose e non me le ricordo, e proprio non ci riesco a stare sulla linea giusta.
Ho trentaquattro anni, non sono diventata adulta, e ho deciso che da adesso me ne frego, e se me ne vado a male, pazienza.
Tanto avevo già cominciato!
Così oggi, ho approfitto di un momento in cui il negozio era vuoto e faccio l?annuncio.
La mia capa, il mio collega Fantasma dei Natali Futuri e la mia collega Princi mi guardano come se avessi perso la favella!
?E? che tu ti preoccupi troppo!? mi dice il mio capo, che però è la prima che non accetta il fatto che io abbia una memoria a brevissimo termine.
Appunto, ho deciso di non preoccuparmi più. Se alla gente non vado bene così, beh posso pure farne a meno, ed evitare di venire continuamente rimbrottata perché non sono abbastanza presente nelle loro vite!
Io NON sono capace, e neanche Marla lo è, e di due non ne facciamo una!
Accantonato questo piccolo sfogo, voglio rendere pubblico onore alla mia amica Vampy, con la quale ho in comune diverse cose e nessun film, lei detesta Shyamalan, che io adoro!
La mia amica Vampy, detta anche bull mastiff perché la sua voce anche nei momenti di buona è un ringhio, per una qualche misteriosa magia sa esattamente come prendermi!Le piace il mio lato freak, soprattutto quello mi sa, anche se proprio oggi mi ha confessato che sta ancora cercando di farci l?abitudine,(siamo state in un negozio che vendeva cancelleria, e dopo aver osservato, basita, i miei inutili sforzi per aprire una forbice, mi ha notificato la presenza del coprilama!) non mi stressa, non mi assilla, e non mi rimbrotta, è capace di farsi i fatti suoi, e così spesso mi viene voglia di coinvolgerla anche nei miei!
Certo, da quando una sera, a casa sua, mentre chiacchieravamo, per caso è saltata fuori la mia anima nera, Marla, sta un po? sul chi vive, e ha deciso di tenermi d?occhio!
Però continua a non stressarmi!Non mi complica la vita!
Odio le complicazioni!
Scappo dalle complicazioni e dalle responsabilità, e se non è da adulti, me ne farò una ragione!
Io mica volevo crescere, e che non ho potuto evitarlo!
Che fregatura, però!
Ah, siccome quando si comincia ad andarsene a male l?epilogo non può che essere uno, mi raccomando, ricordatevi che al mio funerale voglio i saltimbanchi!
La gente deve chiedere il bis!

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Inaugurazione Orto dei Cocomeri! Accesso libero!


?Molti psichiatri concordano che star seduti in un orto dei cocomeri è un?eccellente terapia per una mente turbata!?
Linus a Charlie Brown, entrambi seduti in mezzo ai cocomeri.

Ogni tanto, anzi abbastanza spesso per la verità, mi chiedo se per caso non sembro una deficiente, o una a cui bisogna spiegare le cose parlando lentamente, come si fa con i bambini.
Lasciando da parte il fatto che oggi un cliente mi ha comunicato che ventanni fa io neanche c?ero, e va bene che i miei anni non li dimostro ma questo mi sembra un po? eccessivo, una volta giunto alla cassa pesca una dado dall?espositore, mi guarda, e con l?aria di Newton dopo aver scoperto la forza di gravità mi dice:?Lo sa che la somma dei lati opposti dei dadi è sempre sette??
Lo so.
Lo so perché tutte le volte che uno capita alla cassa e prende in mano un dado me lo comunica.
Solo a me, si vede che per i miei clienti le mie colleghe o lo sanno già, o possono continuare a vivere una vita felice anche ignorando questa preziosa informazione.
Oppure tentano di spiegarmi cos?è un aquilone, una bambola di pezza, i trampoli, il tutto iniziando inesorabilmente la frase con ?ai miei tempi?, come se io avessi dieci anni.
Quando io e il mio capo abbiamo una discussione ci manca poco che non mi mandi in castigo, e il mio collega Fantasma dei Natali Futuri ha preso a chiamarmi Frittella Luminosa, sa il cielo perché!
Mi trattano un po? da adulta e un po? da ragazzina, e spesso nemmeno io mi accorgo quando la linea di demarcazione scivola troppo da una parte o dall?altra.
Mi diverto come una ragazzina spesso e volentieri, e le cose degli adulti, fatte le debite eccezioni, in genere mi lasciano indifferente, anzi, mi annoiano proprio a morte!
Se potessi vivrei in cima ad un albero, senza mai metter giù piede.
Se potessi passerei intere giornate a fare scherzi e dispetti, già lo faccio ma dovendo per forza vivere nel consorzio umano mi trattengo molto.
Se potessi starei sdraiata a pancia in su sull?erba a suonare l?armonica, o su un tetto a fare bolle di sapone.
Se potessi monterei un altalena nella giungla e cercherei di imparare la lingua degli animali.
Se potessi attraverserei gli oceani su una biblioteca galleggiante, circondata dai pesci.
E magari imparerei anche il balenese, che adesso, grazie alla pesciolina Dori di Nemo, mia nuova fonte di ispirazione, mi limito ad usare con quelli che mi stanno intorno.
Così almeno avranno un motivo per considerarmi una deficiente!
Ad ogni modo, se avete bisogno di me, o vi sentite un po’ pazzerelli o incompresi nelle vostre mattane sto per inaugurare il mio nuovo orto di cocomeri!
Uiiiiiiiiiiiiii aspuuuuuuuuuuuueeeeeeeeeeeeeeettttttttttttttttto.
(per chi non capisce il balenese ecco la traduzione:VI ASPETTO!)

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Bill Murray and me


Ieri mentre leggevo un bell?articolo su Bill Murray, uno dei miei attori preferiti, mi sono chiesta se per caso non fosse il mio padre naturale.
Se pensate che stia dando i numeri niente di grave, per me è cosa di tutti i giorni, ma fatto sta che io e lui abbiamo diverse cose in comune, le cito direttamente dall?articolo:
-? detesta le esagerazioni, diffidente verso gli altri, gli piace starsene per conto suo..?, c?est moi;
- ?odia il suono e parlare al telefono..? c?est moi;
-? tutti gli amici, conoscenti e colleghi gli vogliono bene ma stanno alla larga..? c?est moi, c?est moi, c?est moi.
Non sono sempre così misantropa, ma insomma…
Anche con la filmografia non scherza, procedo in ordine sparso :
-”Ricomincio da Capo”, in cui la stessa giornata si ripete all?infinito: il mercoledì , che da noi in negozio è il giorno più complicato, a volte dura mesi interi;
-”S.O.S. Fantasmi”, (il cui titolo originale ben più azzeccato è ?Scrooged?, essendo una rivisitazione de ?Il Canto di Natale? di Dickens), in cui odia il Natale, festa che io abolirei!
-”L?uomo che sapeva troppo poco” in cui convinto di partecipare ad un gioco organizzatogli dal fratello si trova invece in mezzo ad un complotto spionistico, senza mai rendersene conto, e uscendone miracolosamente indenne. Solo per fare un esempio, quando mi hanno fatto il colloquio per il mio attuale posto di lavoro NON ho capito una sola parola di quello che mi hanno detto, e sono stata assunta!!!
-”Per amore di Vera” in cui eredita un elefante dal padre, un clown. Qualunque animale potessi ereditare, da un boa constrictor a un facocero io ne sarei felice. E giuro che probabilmente mi dispiacerebbe anche per il morto, che, appunto, è dovuto morire per lasciarmelo.
E se mio padre facesse il clown, beh, wow..
-”Tutte le manie di Bob”, in cui ha un bizzarro rapporto con il proprio analista, al punto da condurre, l?analista, sull?orlo della follia. Anche il mio, poveraccio, ha i suoi problemi!
Però, a ben pensarci ho qualcosa in comune anche con Dori, la pesciolina blu che aiuta Marlin alla ricerca di Nemo: zero memoria a breve termine??
??
?? ah, cosa sto facendo qui? Come mai mi sono collegata? Boh.
Ora mi sconnetto.
?zitto e nuota, nuota e zitto, nuota e nuota…

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Colazione da Butterfreak


Faccio un giro per il parco con Mister Pannolino e quasi veniamo investiti da un ragazzino in bicicletta, quindi un gatto ci prende in antipatia e avanza verso di noi saltando, a pelo ritto, e soffiando, il Pannolino che è legato al guinzaglio comincia a girarmi intorno alle gambe e poi pretende di correre in avanti così a momenti ci ammazziamo.
Ieri infrango una ragnatela con la faccia e non c?è verso rintracciare il suo naturale abitante, malgrado i molteplici appelli, il quale, sono sicura, si è stabilito in quella specie di grosso nido di rondine che sono diventati i miei capelli grazie a Marla, ma non ho il tempo di districarli perché sempre grazie a lei, è capace di portare in poco tempo tutto al punto di degenerazione, l?Amazzonia va riforestandosi e così mi tocca cimentarmi nella ceretta a freddo, tanto cara a mia sorella Sadako.
La ceretta è a base di zucchero e limone, mia madre ai suoi tempi se la produceva da sé, e io, dopo aver combinato un macello con il roll on ed essermi spennata le gambe come una volta si spiumavano le galline, mi accorgo che la ceretta è un ottima ammazza zanzare, visto che una tonta di zanzara che mi girava attorno da un po? va a posarsi proprio sulla striscia appiccicosa e ci rimane secca, certo se non ci fosse stata la striscia avrebbe sempre potuto provvedere il ragno che ho ancora tra i capelli, ma forse si è preso qualche giorno di vacanza.
Di sicuro avrei gradito un suo intervento quando, tentando di capire da dove proveniva il profumo che sentivo, ho accostato la faccia al ramo di un albero e mi sono trovata naso a faccia con un ape enorme dall?aria molto scocciata, che, probabilmente esaltata dal sentore della ceretta zuccherosa, poi si è messa a seguirmi!
E stanotte sono anche stata svegliata dall?alito stile Fognaland del mio cane, che in un impeto di malinconia ha cominciato a prendermi a zampate sulla fronte per indurmi ad occuparmi di lui, salvo poi cadere in coma profondo nella sua cuccia lasciando me sveglia, con gli occhi sbarrati a cercare di ricordarmi i nomi dei sette nani,( a proposito, stronzo d?un Pisolo!).
Infine ho iniziato a chiedermi quanto dell’accentuarsi della mia natura freak sia dovuta al periodo, ormai lungo, di castità forzata.
Domanda non adatta a conciliare il sonno!
Così stamattina, con gli occhi che si incrociano per la stanchezza, verso il caffè nello zucchero e non viceversa!
Insomma, rieccomi qua.

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..e dacci oggi il nostro shopping quotidiano!


L?altro ieri mi sono accorta che non c?è un posto, in questa città soffocata, dove uno possa riposare l?occhio, non un albero, ne? un fazzoletto di verde o un trancio di cielo.
Attendevo sul marciapiede il mio turno per accedere alla cassa continua e fare un versamento, dietro di me avevo due tram, (cosa interessante ho scoperto che sul muso dei tram c?è un bottone rosso che fa aprire e chiudere le porte, accessibile a chiunque..), e poi vetrine a perdita d?occhio: abbigliamento, scarpe, occhiali, abbigliamento, borse, gioielli, abbigliamento, telefonini, profumerie, abbigliamento, etc, etc, abbigliamento..
Di quanti accessori abbiamo bisogno per essere felici? Per sentirci definiti, o intriganti?
Per contornare o decorare la nostra personalità?
Quante volte lasciamo che siano loro a parlare per noi? O, peggio, che siano loro a dirci chi siamo?
(Anche se i miei al massimo possono dirmi che sono mia sorella, visto che riciclo i suoi..)
? nel mezzo della baraonda, nella frenesia degli acquisti del sabato: ?ma perché non siete aperti anche la domenica?? pigolano i nostri clienti mai sazi, dacci oggi il nostro shopping quotidiano rimetti a noi i nostri debiti così possiamo consumare ancora di più,?sa, io vengo qua tutti i sabati? pigola un?altra e io devo trasformare la smorfia in un sorriso e intanto penso:?che perdita di tempo!? vorrei dirglielo, ma non posso, la diplomazia fa parte del mio lavoro.
E ringrazio il cielo, o chi per esso, per questa benedizione, per questa vaccinazione miracolosa, io non sono mai stata una shoppeuse, non so se esiste come termine, se non esiste pazienza, e adesso di sicuro non lo sarò mai! Dato che il commercio esiste da sempre il mio lavoro è antico come mestieri di ben altra portata, e mi ha impedito di diventare una consumatrice, gli unici due luoghi che mi inducono in tentazione sono le librerie e il Disney?s Store, ognuno ha le sue perversioni, ma da quest?ultimo esco sempre a mani vuote.
Non compro quasi mai niente, perché è un meccanismo in cui rischi di venire stritolato, perché non desidero niente di quello che vedo, perché non voglio che riviste di moda piene di pubblicità e di miliardari cerchino di farmi fessa fingendo di regalarmi quello che invece mi stanno vendendo a caro prezzo: l?oro degli sciocchi.
Non mi interessa fornire carburante a questo enorme ingranaggio senza sostanza, virtuale, propagatore di credi che non esistono, e che alimentano il mondo parallelo in cui non vivono nemmeno quelli che l?hanno creato, perché sono gente come noi, anche se fanno finta di no.
Forse sono così polemica, in realtà la polemica è una corrente sotterranea che mi circola nelle vene da sempre, infatti il mio sangue è un tantino acido al gusto, perché in questi giorni in casa stiamo facendo un?esperienza Amish.
Ci si è rotto lo scaldabagno, il trecentesimo della nostra storia, e così ci laviamo un po? con l?acqua fredda, anzi gelata, e un po? con l?acqua scaldata nei pentoloni.
Mia sorella va in giro dicendo di essere diventata Laura Ingalls e di stare vivendo nella Casa nella Prateria, e io penso ai vantaggi di una vita semplice, quando sei ancora in grado di capire le cose, di vedere davvero come stanno, di apprezzarle.
Certo la vita degli Amish è un po? troppo austera, e io non sono in grado di seguire alcuna dottrina, ne? politica ne? religiosa, ma non posso non pensare che la loro vita sia molto più genuina della mia.
Io non sento cantare gli uccelli, non vedo sbocciare i fiori in compenso sono circondata da tipi sofisticati come cibi transgenici, gente che pare uscita da Vogue, ma perché?, finti alternativi con i dredd e scarpe di marca,tutti uguali, e bambini che fanno pratica per diventare consumatori.
I consumatori di domani, quando tutto sarà già stato consumato.
Ma non è un insulto venire definiti consumatori?
Ma esisteranno ancora le riserve auree che servono a garantire il valore del denaro circolante?, non sarà che tutto il mondo gira intorno a della carta straccia?
Nel 1845 Thoreau scriveva:?..l?accidentale possesso di ricchezze rivelato con il solo sfoggio di vestiti e carrozze ottiene al loro possessore un rispetto quasi universale. Ma quei molti che cedono a tale rispetto sono, sotto questo punto di vista, idolatri cui bisognerebbe spedire qualche missionario.?
E ancora:? Noi conosciamo pochissimi uomini, ma una quantità innumerevole di giacche e calzoni. Vesti il tuo spaventapasseri con il tuo ultimo completo, e mettiti nudo accanto a lui: chi non saluterebbe lo spaventapasseri per primo??
E aggiunge:?Guardatevi da tutte le imprese che richiedono abiti nuovi, invece che nuovi indossatori!Se non c?è l?uomo nuovo, come si potranno fare abiti che gli si adattino??
Quanto siamo cambiati da allora?
Siamo cambiati da allora?

Letture consigliate:Henry David Thoreau ?Walden ?Vita nei boschi?
R.W.Emerson: ?Natura e altri saggi?
C.Palahniuk ?Invisibile Monsters? e ?Fight Club?
Jonathan Swift ?I viaggi di Gulliver?

Film consigliati:?The Village.? Di M.Night Shyamalan.

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