Archive forAgosto 2004

Karma Letale

Nel mio curriculum vitae, a partire dalla mia infanzia, posso vantare tre tentativi di suicidio colposo e due di omicidio, sempre colposo, o almeno spero che lo fosse.
Questi i tre modi in cui ho cercato anzitempo di accodarmi a Dante e Virgilio:
- a tre anni sono planata sul divano e la mia povera testa si è schiantata contro il bordo del copricalorifero di marmo, segue visita al pronto soccorso e la rassicurazione del medico, famosa in casi come questi:-”i bambini sono fatti di gomma”, ma intanto un pezzo del continente della mia memoria si era distaccato…
- a cinque anni seduta sulla lavatrice con i piedi in acqua, mi è sembrata un’idea fenomenale togliermi una molletta dai capelli e infilarla nella presa della corrente,così ho chiuso il circuito e ho vinto la medaglia d’oro per il salto in alto più un nuovo viaggio al pronto soccorso, dove stavolta il medico di turno ha rassicurato i miei dicendo che ero una bambina fortunata, e che avrebbero potuto riportare i miei capelli a più miti consigli, loro erano ancora “scossi”, con una fascia o un cappello, forse;
- a sette anni, per un qualche misterioso motivo, l’idea di mettermi a cavalcioni sulla ringhiera del nostro balcone al settimo piano mi era sembrata invitante. A fermarmi, con una gamba già per aria, è stata la vicina che solo qualche anno prima aveva tentato di assassinarmi con una caramella effervescente.
Caramella che non solo mi andò di traverso impedendomi di respirare, ma cominciò a “effervere” e io iniziai a produrre schiuma dal naso e dalla bocca.
Per finire alle superiori, durante una gita scolastica in pullman a cui non volevo partecipare, io odio i pullman, mi sono caduti in testa gli scarponi da sci di una compagna, cui sono seguiti alcuni secondi di totale oscurità e un bozzo al centro della testa che ho ancora, il mio medico la chiama cicatrice cranica.
E un altro pezzo del continente della mia memoria si è distaccato. Ripensandoci per come sono andate poi le scuole, forse avrei potuto addurre l’infermità mentale.
Perciò tenuto conto della prepotenza del mio karma i tre eventi rilevanti della mia vacanza non potevano che essere questi:
- lo stabilimento balneare accanto al mio era quello delle suore orsoline, sic!, così oltre ad essere afflitta dalle urla belluine di una torma di piccoli mostri ululanti, ho dovuto sopportare il fischietto da caporale che la madre superiora usava senza economie per richiamarli all’ordine, e un anatema che quest’ultima mi ha scagliato perchè prendevo il sole senza la parte sopra del costume, ma io sono una tavola da surf e giuro che non si notava, così per le prossime vite sto a posto;
- mentre nuotavo, si fa per dire, sono stata quasi tamponata da un motoscafo, senza accorgermene peraltro, spesso nella vita mi muovo come MrMagoo, infatti solo dopo un minuto buono ho realizzato che i due tizi che gridavano a squarciagola ce l’avevano con me.
Quando finalmente mi sono sintonizzata mi hanno gentilmente comunicato, in senso letterale e non ironico, per fortuna, che ero nelle corsie, dei motoscafi suppongo, per fortuna è buona norma rallentare in prossimità della riva;
- per finire, sempre facendo il bagno, devo aver invaso il giardino di una famiglia di meduse che ha optato per una soluzione militare di cui porto ancora i segni.
Tirando le conclusioni, ora come ora, sono un po’ tesa all’idea di riprendere il lavoro, ci sono mezzi da prendere, scale su cui arrampicarsi, cose da montare….
Alla prossima.
Spero.

Comments (6)

Lucy delle caverne


Mi duole dirlo, ma se non c’è qualcosa che mi tiene in carreggiata io tendo a lasciarmi andare in maniera pericolosa.
Tornata dal mare, dove la mia tolleranza, nonostante il continuo allenamento, è stata messa a durissima prova, ho ancora una settimana di ferie che in genere tendo ad usare per disintossicare mente e spirito, e anche il corpo, per la verità.
Gli effetti collaterali della disintossicazione sono che tendo tralasciare tutto ciò che rende una persona presentabile ai suoi simili, eccezion fatta per la pulizia.
I miei capelli cominciano ad annodarsi, tipico di chi ha i capelli lunghi, ma i miei provano una gioia selvaggia in questo esercizio, e in men che non si dica ho in testa una specie di rovo; indosso sempre gli stessi vestiti senza badare se sono sporchi o no (sigh!); le mie maniere diventano spicce e perdo l’uso della parola così se mi chiedono qualcosa rispondo a grugniti o scuotendo la testa.
Il mio carattere tende ad involversi, il mio quoziente di socievolezza scende a zero e divento simpatica come Lucy dei Peanuts, la scorbutica sorella di Linus.
In pratica per una settimana me ne sto aggrappata al mio ramo di baobab, o rintanata nella mia caverna ad emettere versi gutturali o eseguire danze propiziatorie che tengano a distanza la gente.
Per fortuna, alla fine, arriva come una benedizione il giorno in cui ricomincia il lavoro(ma come sono conciata?benedizione??!!!), allora riprendo a pettinarmi, ad esercitare gola e lingua per pronunciare parole nel nostro idioma, e ad essere gentile e magari anche simpatica.
Insomma, riprendo nella mia maniera un po’ sgangherata a far parte del consesso umano.
Ma che fatica però.

Comments (2)

Rivelazione

Ieri pomeriggio è accaduta una cosa che, nonostante la sua spiacevolezza, mi ha rasserenato. Insieme a mia mamma abbiamo fatto un giro al parco con il cane, dopodichè lei mi ha accompagnato in un grande magazzino perchè mi servivano un paio di jeans.
Mentre li provavo la mia cara mammina ha cominciato a litigare con una delle dipendenti e sono volate parole.
Mia mamma non è il genere di persona con cui uno vorrebbe litigare, perde il lume della ragione e sembra in grado di fare qualsiasi cosa, così come sua sorella, mia zia.
Beninteso mia madre non ci ha mai toccate, a me e mia sorella, mentre per i miei cugini la vita è stata un po’ più difficile.
Ma entrambe sono fatte della stessa pasta, cresciute nel dopoguerra hanno dovuto imparare a difendersi e certi comportamenti poi è arduo lasciarseli alle spalle.
In entrambe le famiglie, mia e dei miei cugini, si può dire che la figura più forte è quella materna.
I miei zii hanno un bar e spesso mio zio minaccia i clienti riottosi di chiamare sua moglie se non si danno una regolata, e la minaccia quasi sempre sortisce il suo effetto. Un mio conoscente per riferirsi a lei la chiama la “zia pugile”, tanto per chiarire.
Da piccole le varie scenate mi impressionavano molto, adesso non mi toccano neanche, tanto più che da ieri ho capito una cosa fondamentale, non sono io a essere poco aggressiva, altrimenti come si spiega che, seppur involontariamente, ogni tanto metto in soggezione quelli che mi stanno intorno?No, sono loro ad essere delle attaccabrighe.
Questa rivelazione per me ha avuto l’effetto di un’assoluzione al Tribunale del Carattere.
E’ ovvio che dati i miei parametri mi sentivo sempre come Et paragonato ad Alien.
Invece è solo che mia madre e mia zia sono due attaccabrighe, e io sono stata assolta.
Se avessi una lavagna grossa come una parete ce lo scriverei su cento volte.

Commenti chiusi

Lex Luthor, Spike e gli altri…

Visto che è domenica e non ho molti pensieri per la testa, oggi parlerò di telefilm.
Io sono una che ama i telefilm, perchè amo che mi si raccontino delle storie, per me i telefilm sono un po’ la versione per adulti dei genitori che ti raccontano una favola mentre con gli occhi chiusi si è intenti ad immaginarsela. Solo che in questo caso non devi chiudere gli occhi.
A differenza dei film, che amo pure molto, il telefilm ha il pregio di essere seriale, perciò rituale, come le favole si ripetevano ogni sera,infatti spesso e volentieri il telefilm va in onda tutte le sere.
Ieri una mia amica, il cui nome d’arte è Vampy perchè è fissata con i vampiri, mi esprimeva il suo rammarico perchè la settimana entrante è l’ultima in cui verranno replicati gli episodi di Buffy.
All’inizio non le piaceva tanto, pur amando i vampiri che il telefilm distribuisce a piene mani, e dopo la seconda serie l’aveva liquidato, sono stata io a redimerla e adesso è un’appassionata.
Ebbene si, sono una fan di Buffy da quando Italia Uno ha trasmesso la prima puntata, dopo gli X-Files.
In genere guardo quasi tutto quello che contiene mostri, fantasmi, alieni etc etc, ognuno ha le sue perversioni.
Ma ciò di cui parlavamo anche io e Vampy erano i nostri personaggi preferiti, e capita di sovente che nei telefilm, anche nei film ma è più facile che accada nei telefilm, i personaggi negativi o sui generis siano più interessanti e divertenti dei protagonisti.
Ecco un piccolo elenco:
- In Buffy i cui protagonisti mi sono sempre piaciuti più o meno tutti, quelli più divertenti sono: Cordelia, Spike, Il Sindaco (che è il vilain della terza serie), e il preside del liceo;
- in Ally McBeal: John Cage e Richard Fish(i due soci) e Ling Wu;
- in Vita da Strega: Endora, la madre di lei;
- in Star Trek: quasi tutti i cattivi: Klingon, Romulani, Ferengi e i fantastici Borg;
in “Will e Grace” Jack e Karen, che del suo essere alcolizzata ha fatto quasi una virtù, rubano sistematicamente la scena ai due protagonisti, così come Batman e Superman vengono regolarmente sovrastati dai loro nemici che sono molto più interessanti di loro, basti pensare all’istrionico Lex Luthor di Gene Hackman a quello più sofferto di Smallville al cui confronto Clark Kent si riduce ad un giovanotto ipervitaminizzato.
Per passare ai film in “Intervista col Vampiro” Lestat è molto più intrigante di Louis, che era una vera e immortale lagna (interpretato da Brad Pitt, che poi per fortuna si è riscattato impersonando Tyler Durden in Fight Club. Parentesi nella parentesi di entrambi esorto a leggere il libro.), e in X- Men insieme a Wolverine il più interessante era Magneto, e dopo il prologo come si poteva non capirlo!
Ad ogni modo spesso i personaggi negativi sono i più divertenti, e senz’altro sono i più coraggiosi, quelli che dicono cose che spesso tutti pensiamo e che, ormai, siamo troppo politicamente corretti(sigh! e poi come fa la parola corretto a stare vicino ad una parola come politica? per me è un mistero) per esprimere a parole.
Concludo questa breve dissertazione ricordando un mostro a me molto caro e che non aveva bisogno di verbalizzare per farsi intendere, buon, vecchio Alien.

Comments (1)

Il paese dei balocchi

Eccomi di nuovo, dopo una gita di quindici giorni al paese dei balocchi.
Questa estate ho accompagnato mia mamma in vacanza, (a mia sorella era toccato mio padre, con cui io sono poco compatibile), e l’ho accompagnata in un posto dove lei è andata per trentanni ma che adesso, grazie ai vips di turno, sta vivendo un momento di gloria.
Io rimango sempre più o meno sconvolta dalla gente, ma tutte le volte nutro l’illusione che sia impossibile stupirsi ancora di più, e invece non è così, forse perchè allo stupore si aggiungono altri sentimenti in genere molto poco nobili.
Ci sono delle cose che non posso fare a meno di domandarmi, per esempio:
- ma davvero la gente non capisce che tutto quello che si vuole da loro sono i soldi? C’era uno stabilimento balneare superaffollato di persone che tentavano di accaparrarsi una maglietta o una fascia per capelli o quant’altro con stampato sopra il nome dello stabilimento, in vendita ovviamente, non in regalo! Insomma era un stabilimento balneare, un posto dove ti affittano l’ombrellone, in quale modo può conferire prestigio indossare qualcosa con il nome di un bagno?
E poi perchè uno dovrebbe sentirsi più fico indossandolo?
Certe meccaniche mi rimarranno per sempre oscure.
La sera, durante la passeggiata di routine nella via principale, c’era la fila per vedere le vetrine, bisognava fare a turno, e la gente era esaltata quasi come a una partita di calcio.
Vendono qualcosa al quadruplo del suo reale valore,(quando va bene, perchè secondo me il ricarico di solito è molto maggiore), perchè a quanto pare la gente non sa resistere al richiamo delle iniziali o della firma per esteso dello stilista… ma questo si sa già.
Quello che veramente mi ha turbata è stato l’entusiasmo con cui ho visto fare shopping.
Nella mia mentalità semplice e forse un po’ neanderthaliana lo shopping si dovrebbe effettuare quando hai bisogno di qualcosa.
Non può essere un hobby, per l’ovvio motivo che non dà niente di niente, che lo si fa solo per rincorrere degli status che a loro volta in realtà non significano niente.
Io davvero non capisco, la maggior parte delle volte si comprano oggetti o vestiti solo perchè siamo condizionati, o perchè per un qualche motivo bisogna sentirsi uguali agli altri, ma l’importanza dell’appartenenza a un gruppo se non erro dovrebbe finire con l’adolescenza, poi uno dovrebbe iniziare a pensare con la sua testa.
O forse, come sostiene mia sorella, io sono stata scambiata nella culla con una creatura aliena che non capisce gli usi e costumi del terrestri.
Probabile, ma comprare un paio di scarpe, un vestito, o qualunque altra cosa non mi ha mai fatto sentire più simpatica o attraente, e non possedere vestiti o scarpe alla moda, io riciclo quelli della suddetta sorella, solo a luglio ho ereditato tre paia di pantaloni, non mi ha mai penalizzata, anzi.
Stavo dimenticandomi di accennare alla caccia ai vips, esiste qualcosa di più triste?
Orde di ragazzine e non solo, ahimè, che si precipitavano in questo o quel locale per rimirare da lontano qualcuno che campa solo grazie alle riviste di pettegolezzi o ai calendari…
Vabbè, l’ho detto che sono stata nel paese dei balocchi, e se non sbaglio ciò che accadeva a tutti quelli che vi andavano era di trasformarsi in asini.
Chissà in quanti sono tornati a casa ragliando.

Ah, tengo a precisare che uso gli asini solo come figura metaforica visto che stavo citando Collodi, personalmente credo che gli animali, beati loro, siano scevri da un certo tipo di stupidità.
Asini inclusi.

P.S. Un saluto a tutti e in particolare a chi è venuto a farmi visita mentre non c’ero.

Comments (5)

Vado via. A presto.

Eccomi qui di nuovo.
Questo è il mio ultimo intervento per almeno quindici giorni, perchè domani parto per il mare.
E per l’ennesima volta mi faccio la stessa domanda:come mai non hanno ancora inventato il teletrasporto? Odio l’idea di dover trascinare la valigia di qua e di là, anche se ha le ruote.
L’ho ridotta ai minimi termini ma è ancora pesante.
Comunque per quindici giorni ho l’occasione di rimuovere dalla mia mente questa calda, stupida città senza un albero, e non è poco.
Anche se vado in un posto superaffollato.
Pazienza, non ho avuto scelta.
A presto.

Comments (2)

Nuovi arrivi, Matilde e Beatrice

Oggi per me è una giornata importante, la mia migliore amica, il cui nome d’arte è Grace “la paladina del buon gusto”, ha dato alla luce la sua seconda figlia, Beatrice.
Grace oltre ad essere la paladina del buon gusto e a non sopportare come mi vesto, io non so abbinare i colori e per me i beige sono verdi e i verdi sono grigi e alla fine va tutto insieme, è una delle pochissime persone con cui ho una vera intesa; anche se,sospetto, teme che io possa insegnare le cattive maniere alle sue figlie.
La bambina è nata col cesareo e, contrariamente a quanto mi avevano fatto credere, (Sigh!), non è stato il padre ad incidere col bisturi.
La primogenita si chiama Matilde, ha tredici mesi, e oltre ad essere bella come sua madre è molto serena e simpatica, e adora le pratoline che mangia in gran quantità ed espelle regolarmente, solo i bambini possono fare la cacca punteggiata di fiorellini,e prendere a morsi il mondo circostante.
Inutile dire che se le bambine svilupperanno il carattere di Grace per il padre saranno grossi guai, ma non si può avere tutto.
Una piccola nota sentimentale che spero non lo sia troppo, ma ci tenevo a dare il benvenuto in rete a Beatrice e anche a Matilde.
Ciao Grace.

Comments (3)

Magia e cani e libri e polvere


“C’è qualcosa di più importante della conoscenza:l’immaginazione!”
Albert Einstein

Quando fa molto caldo e ogni tanto, come per magia, soffia un filo di vento, il mio cane si ferma, chiude gli occhi e con la lingua penzoloni sta lì a prendersi il vento.
Allora chiudo gli occhi anch’io, e mentre prendo il vento penso che questo è uno di quei momenti in cui vedo o sento le cose come le avrei sentite da bambina se avessi avuto un cane.
Non è difficile risalirvi perchè sebbene non avessimo mai avuto un cane nostro prima di questo, un mezzo volpino rognoso il cui nome d’arte è Mister Pannolino: Mister perchè ha pretese da piccolo Lord, e Pannolino perchè quando cammina sembra avere su il patello,siamo sempre state circondate, io e mia sorella, dai cani degli zii.
Quando sei piccolo i cani, come tutti gli animali, sono fonte di magia. Da grande li troviamo meravigliosi, ma ahimè hanno perso la magia, cioè, noi l’abbiamo persa.
Con me la magia viene e va, ma è stato proprio grazie al Pannolino se perlomeno l’ho ritrovata.
Tra parentesi: nei miei sogni spesso il Mister parla o legge. In uno volevo che salisse in bicicletta con me e lui, con voce da bambino, mi ha risposto, cito testualmente:”Scordatelo!”. Non si fidava, lo stronzino..
Comunque, la magia viene e va. Ma anche se se ne è andata da tanto tempo non è impossibile farla tornare.
Far tornare la magia vuol dire riconnettersi con ciò che eravamo da piccoli.
Steven Spielberg e Stephen King, tanto per citare i primi due che mi vengono in mente, hanno impiegato chilometri di pellicola e almeno un quarto della foresta amazzonica per cercare di farci intuire l’utilità di questo fatto, e se non ci sono riusciti loro non credo di poterlo fare io.
Ma una cosa posso farla: posso suggerirvi di leggere.
I libri per ragazzi possono fare tornare la magia,certo bisogna attuare una sospensione d’incredulità maggiore rispetto a quella dei libri per adulti, verso i quali si è gia ben disposti, ma secondo me ne vale la pena.
Non vi sto dicendo di leggere Harry Potter, che a me piace molto, li ho tutti e cinque, ma che è stato scritto anche per gli adulti,ma di tornare a due o tre classici e ad alcuni nuovi classici, che parlano direttamente e SOLO al bambino che è in voi.
Per esempio “Il mago di Oz” e “Alice nel Paese delle meraviglie”, ma mi raccomando controllate che i nomi non siano stati tradotti, che i Munckins non siano diventati i Succhialimoni(SIGH!) e Humpty Dumpty il Bindolo Rondolo (AAARRGHH).
“Pinocchio” è un libro stupendo. I due libri di Winnie Puh sono bellissimi e il target di età è più alto del cartone Disney, che in ogni caso ha ammazzato la storia, l’edizione integrale è Salani.
“Pippi Calzelunghe”, “Miss Bianca al castello nero”, “La tela di Carlotta”..
E poi tutto Roald Dahl,”Versi Perversi” è fantastico, Margaret Mahy, Bianca Pitzorno….
Se avete figli, cuginetti, nipotini potete farvi consigliare da loro, se entrate in una libreria non snobbate subito la letteratura per ragazzi, se avete paura che la gente pensi che vi siete rimbambiti, che fa? se vi giudicano così superficialmente il problema è loro, ma se volete un po’ di magia indietro questo è l’unico modo.
I film possono servire, ma i libri lasciano un’impressione che dura più a lungo, e vi costringono ad usare l’immaginazione.
Lo diceva persino Einstein, che ha pubblicato la teoria della Relatività a 26 anni!
Per concludere tutto questo discorso sui libri, e la magia e i cani e bla bla mi è venuto in mente perchè riordinando la libreria, sotto mucchi di polvere ho trovato il Santo Graal. A qualcuno può servire?
E dov’è Indiana Jones quando serve?

Comments (3)

Stranezze

Oggi voglio mettere per iscritto le mie stranezze.
Quando ho messo per iscritto le mie confessioni ho avuto diversi commenti interessanti e simpatici, ci sono parecchi bloggers che anche con commenti minimi mi stanno aiutando, anche quello che mi ha accusato di farmi pippe mentali!(chiedo scusa ma non ricordo il nome)!
Così procedo:
- non sono capace di leggere i fumetti, i balloons sono troppo pieni e m’incasino, e poi non capisco mai in che ordine procedono!
- una volta il mio cane mi ha chiamato per nome, ho sentito urlare il mio nome e ho aperto la porta della camera e lui era lì seduto che mi guardava.C’eravamo solo noi due in casa. Giuro che è vero, oddio magari è stata una specie di telepatia.
- sono mancina e spesso mi capita di prendere tutto all’incontrario, quando al lavoro mi capita di dover montare delle cose le istruzioni devo guardarle allo specchio, se no eseguo il montaggio in maniera esatta ma speculare . E io spero che sia dovuto al fatto che sono mancina.
- se un film mi piace posso guardarlo anche cinque o sei volte di seguito.
- Pretty Woman io lo trovo un film orrendo.
- non sono in grado di leggere libri sentimentali.
- in genere ho molto senso dell’humour, ma spesso e volentieri prendo tutto in senso letterale, o non capisco quando mi stanno prendendo in giro.(Per intenderci, la mia migliore amica, che è incinta, scherzando ha detto che adesso in caso di cesareo al padre del bambino fanno eseguire il primo taglio col bisturi, e l’unica a prenderla sul serio sono stata io infatti ho chiesto al suo compagno se intendeva farlo.)
- posso leggere e guardare film in inglese quanto mi pare, senza migliorare di una virgola nel parlarlo.
- pur essendo quasi una miscredente sono attratta da tutto quello che è paranormale, sono riuscita perfino a vedere un film cretino come “Sabrina nell’isola delle sirene”.
- non ho quasi mai idea di che ora è o in quale giorno siamo.
- in qualunque posto io sia andata, non mi è mai venuto in mente di scattare una foto.
Ce ne sono un’infinità di altre, ma in questo momento non mi sovvengono.
Comunque, grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza e la voglia di arrivare fino in fondo. Ciao.

Comments (7)

Uscita di sicurezza

La verità vera è che spesso non so cosa fare di me stessa. E sono così aggrovigliata che non riesco a trovare il bandolo della matassa, quello che forse mi condurrebbe fuori dal labirinto, mi accontenterei anche di un’uscita di sicurezza.
Così non faccio altro che leggere libri, ho titoli su quasi ogni argomento, nella speranza di un’illuminazione.
Ma tutto quello che ne sortisce, alla fine, è semplice confusione.
Ad ogni modo, pur essendo alla deriva, sono un’esperta del camuffamento.
Buona domenica.

Comments (4)

« Previous entries